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Protagonista assoluto dell'impresa mondiale della Francia, Pogba è sempre più al top: la Juventus deve blindarlo e prepara una clausola rescissoria da capogiro.



I voti dei giornali francesi dopo la partita con l'Ucraina rasentano l'eccellenza. Per 'Le Figaro' Paul Pogba è stato 'titanico', mentre 'Liberation' lo definisce 'mostruoso'. Tuttavia non bastano aggettivi per descrivere l'incredibile evoluzione compiuta, in appena un anno, dal centrocampista della Juventus.

Il 22 settembre del 2012 l'esordio in bianconero, a 19 anni. A fine stagione mette in bacheca uno Scudetto ed una Supercoppa Italia, il tutto condito da cinque reti, una più bella dell'altra. La crescita di Pogba è esponenziale, il francesino guadagna in poco tempo la fiducia di Conte e di conseguenza il posto da titolare con la Juventus.

In estate conquista da protagonista il Mondiale Under 20 ed esordisce con la maglia della nazionale maggiore. Primeggia a centrocampo contro avversari del calibro di Xavi e Iniesta nella sfida contro la Spagna, ma si fa anche espellere nel momento clou del match. Si inizia a parlare di immaturità, ma quello sarà l'ultimo passagio a vuoto di Pogba.

A Kiev, nello spareggio d'andata dei playoff, è il migliore della Francia che perde comunque 2-0. Per i Galletti sembra impossibile ribaltare la situazione, ma l'impresa diventa realtà con la sublime regia di Pogba a centrocampo. L'ex Manchester United detta i tempi, smista palloni per i compagni. E' un leader.

A fine partita il pensiero di Pogba è rivolto a Conte: "Senza di lui non sarei qui", ammette il francesino. Il suo sogno, adesso, "è vincere un altro scudetto e giocare un mondiale da protagonista". Il giovane Paul si è guadagnato la fiducia passo passo, prestazione su prestazione. Lo ha fatto alla Juve con Conte e in nazionale sotto la guida di Deschamps.

"E’ giovane, ma impressiona per quello che fa - dichiara il ct dei Bleus - , Riesce a sintetizzare prestanza atletica, potenza e una bella tecnica. E’ un guerriero con la mentalità giusta. Ha tutto quel che serve per giocare ai vertici". Prima la carota, poi il bastone: "Pogba ama giocare in modo offensivo, è anche piuttosto bravo in fase difensiva ma può fare meglio - spiega Didì - . Lo dico perché non pensi che sia tutto sempre così facile".

Non sarà facile, ma nemmeno difficile che Pogba diventi il giocatore più forte al mondo nel suo ruolo e tra i primi in generale. E per un maxi Pogba ci vuole una maxi clausola. La Juve ci sta lavorando.

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