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Con la punizione al Napoli, Pirlo sale a 24 reti da calci da fermo in A. Davanti, solo Mihajlovic. In casa Juventus ha fatto meglio di Baggio, Del Piero e Zidane. A pari di Platini



Juventus-Napoli, minuto 74. Andrea Pirlo si sistema il pallone pronto a calciare un'altra delle sue micidiali punizioni. 25 metri, palla spostata sul centro-destra del terreno di gioco, una posizione più consona a un mancino.

Ma per uno come Pirlo non è di certo un problema. Palla colpita con le tre dita, potente e precisa allo stesso tempo. La sfera supera la barriera, corre verso Reina che prova a intervenire lasciando il palo che stava coprendo in precedenza. La palla si abbassa all'ultimo e si infila all'incrocio dei pali. Tutto facile? Per Adnrea da Brescia sì.

E sono 24 punizioni vincenti in A, 40 in carriera. Di 11 goal in 102 match con la maglia della Juve, ben 9 sono stati realizzati da calcio da fermo. Se compariamo i numeri (alla pari delle partite giocate), il Pirlo bianconero ha fatto meglio di Baggio, Del Piero e Zidane e alla pari di Platini. Foglia morta, botta potente, 'beffa' sul palo del portiere... il repertorio di Pirlo è ampio.

La prima segnatura su punizione arrivò nelle file del Brescia. Era il 7 dicembre 1997, 3-1 all'Empoli.  Da quel giorno, Pirlo è diventato pian piano uno specialista facendo la felicità di Reggina, Milan, Juventus e Italia. L'unica squadra con cui non è riuscito a segnare su punizione è l'Inter. Nelle 18 presenze in nerazzurro del 1998/99 e nelle 4 del 2000/01, nessuna rete.

In Serie A davanti a lui c'è solo Sinisa Mihajlovic, un altro cecchino impeccabile. Sicuramente potente che preciso. Il serbo è a quota 28, insomma, alla portata di 'Re' Pirlo. 'Datemi una leva e vi solleverò il mondo' pare abbia detto Archimede in tempi non sospetti. Beh, date una punizione a Pirlo e lui saprà che farne.

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