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Il Napoli viene sonoramente bocciato in casa della Juventus, ma Aurelio De Laurentiis non perde assolutamente il sorriso e assicura: "Neanche mi ricordo più della partita... ".



Il Napoli si risveglia dal brutto viaggio in quel di Torino con tre goal sul groppone e parecchie certezze in meno, tra processi ad Hamsik & Co e velate critiche alla gestione del match da parte di Rafa Benitez.

Chi tuttavia si immagina un Aurelio De Laurentiis pronto a bastonare squadra e tecnico, o quanto meno con il broncio all'indomani della scoppola da parte della Juventus, non ha fatto i conti con il buon umore inossidabile del presidente azzurro.

Potrei essere disgustato dai cori dello 'Stadium', potrei agganciarmi al razzismo negli stadi e invece ci rido sopra
- Aurelio De Laurentiis

"Deluso, arrabbiato per la sconfitta? E allora gli altri cosa dovrebbero dire...", sorride sornione il patron partenopeo a margine del 'Convegno per la Cittadinanza Sportiva' al Maschio Angioino di Napoli.

De Laurentiis si sofferma poi sul tema del convegno: "Questo è un problema di estrema importanza. Nei discorsi siamo tutti bravi perchè dentro di noi, in Italia, non abbiamo mai battuto il razzismo. Attraverso il Napoli ho sempre fatto battaglie radicali, mi sono sempre chiesto perchè la Figc mi dovesse impedire di far venire qui dei ragazzi, in un Paese più organizzato, per valorizzarli. Poi si dice che in Italia siamo democratici, ma non è mica vero...".

E durante la manifestazione dedicata proprio alla cittadinanza sportiva puntualizza: "Un ragazzo appartenente ad una famiglia di immigrati e nato in Italia deve poter gareggiare con i colori italianie negare questo diritto rappresenta un problema da affrontare e risolvere perché ne va di mezzo la credibilità del nostro Paese. Io attraverso il Calcio Napoli ho lavorato per aggregare sportivi provenienti da diverse realtà. Dare cittadinanza sportiva ai giovani di famiglie straniere nati in Italia è una operazione sociale fondamentale e rappresenta il primo passo per invertire la rotta

Il Napoli non esce ridimensionato dalla sconfitta contro la Juve. Deluso? No, ho già dimenticato. Sono al settimo cielo
- Aurelio De Laurentiis

Potrei agganciarmi al razzismo negli stadi contro persone di colore o contro un territorio, potrei esserne disgustato ed invece io ci rido e lo prendo come uno sfottò. Nello sport esiste da sempre lo sfottò. Deve essere uno stimolo per Napoli a risvegliarsi", ha osservato il patron azzurro.

DeLa poi nega il ridimensionamento del Napoli: "Ma quale ridimensionamento, per me 48 ore sono una vita, neanche mi ricordo più della partita". E sulle battute del tecnico bianconero Conte glissa ironizzando: "Fanno parte del calcio, e poi Gesù Cristo dice 'porgi l'altra guancia'... ".

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