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La Juventus ha battuto un Napoli che è uscito malconcio dallo scontro diretto. La Roma paga l'assenza di Totti, Inter e Fiorentina crescono, Milan sempre più staccato.

    Maurizio Compagnoni
Telecronista Sky Sport, Editorialista Goal Italia

Nel giro di cinque giorni la Juventus ha spazzato via un bel po' di luoghi comuni che avevano accompagnato il suo avvio di stagione. In particolare quello legato alla carenza di “fame”. Un argomento che puntualmente accompagna Conte dopo il primo scudetto, al minimo segno di rallentamento. Come se la Juve fosse condannata a vincere sempre, a chiudere i campionati a punteggio pieno.

Contro Real e Napoli la Juve ha dimostrato di avere ancora tanta fame ma anche tanta qualità

Tra Champions (Real Madrid) e campionato (Napoli) la Juventus ha dimostrato che di fame ne ha tanta ma ha anche tanta qualità. I due primi tempi sono stati fantastici, al di là delle giuste recriminazioni del Napoli per il gol in fuori gioco di Llorente. Nei primi 45 minuti la Juve ha messo sotto Real e Napoli, ha regalato momenti di grande calcio con due moduli diversi: 4-3-3 il Coppa, 3-5-2 (ma spesso è stato un 3-3-4) in campionato.

La forza della Juve è sempre il centrocampo. Era fortissimo al primo anno di Conte con il trio Pirlo-Vidal-Marchisio. Lo è maggiormente adesso che sta esplodendo Pogba, un progetto di fuoriclasse che sta bruciando le tappe. Ma adesso la Juve ha anche un attacco di livello mondiale con Tevz che è un campione e Llorente che sta tirando fuori il meglio di se, spazzando via le perplessità (chissà poi perché) che avevano accompagnato il suo arrivo in Italia.

Il Napoli è uscito malconcio dallo scontro diretto con la Juve. Ha concesso troppo all'avversario nel primo tempo, di fatto non entrando in partita nella prima mezz'ora. Evidentemente ha ragione Benitez quando dice che la sua squadra è al 75%. Sul piano della personalità deve crescere ma può consolarsi con la classifica che pone il Napoli a quattro punti dalla vetta e con il calendario che nel ritorno riserva quasi tutti gli scontri diretti al San Paolo. E in casa il Napoli, giocando con le percentuali di Benitez, sembra già vicino al 100% del rendimento.

La Roma senza Totti segna appena un goal a partita. Il capitano manca tantissimo, se poi mancano anche Gervinho e Destro...

Ha frenato, contro ogni pronostico la Roma, anche se il Sassuolo aveva già compiuto un'impresa identica al San Paolo. Senza Totti la Roma segna appena un gol a partita. E' ovvio che il capitano manchi tantissimo. Se poi mancano anche Gervinho e Destro e Borriello si fa male l'assenza di Totti pesa anche di più. E comunque nelle ultime due giornate alla Roma non è che sia girata bene.

Alle spalle delle prime tre crescono Inter (poco brillante ma concreta contro il Livorno) e la Fiorentina, trascinata da un formidabile Rossi.

Il Milan è sempre più staccato anche se a Verona avrebbe meritato di più. Con un tecnico già certo di lasciare a fine stagione e un terremoto ai vertici della società, per il Milan non sarà rapida l'uscita dal momento di grande difficoltà.

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