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Balotelli è sotto stress e i numeri lo bocciano in pieno. Anche ieri ha cercato la simulazione. Per il fallo su Neto salterà il Chievo. E Galliani pensa di venderlo già a gennaio.



Inutile nascordersi. Mario Balotelli comincia a essere un vero e proprio problema in casa Milan. La sua ennesima prestazione scialba e senza goal e la sua nona ammonizione in dodici partite (un record per un attaccante) sono solo alcuni degli spunti che stanno arrovellando in cervello di Adriano Galliani.

I suggerimenti del 'normalizzatore' Raiola, non sono serviti. Vendere la Ferarri, trasferirsi a Milano, passare ad un look puritano non hanno cambiato la situazione anzi, l'hanno peggiorata. Da quel Napoli-Milan del 22 novembre, con quel simpatico 'Ti ammazzo' all'arbitro Banti, è iniziato il declino dell'attaccante.

Tre turni di squalifica, i vari casini in Nazionale, un piccolo infortunio muscolare, le opache prestazioni contro Parma e Lazio. Ieri l'apice: Mario non è più Super. I compagni non lo aiutano e lui si intestardisce nel far tutto da solo ma viene sempre fermato da un semplice Rodriguez. Al 41' crolla a terra e ci rimane quasi un minuto, 450 secondi più tardi simula su Pasqual, rischia il giallo e si fa pure male ad una tibia.

Nella ripresa si prende il cartellino per carica su Neto sfiorando la rissa. Era diffidato e salterà la trasferta contro il Chievo di domenica prossima. A fine match scambia la maglia con un avversario e mogio mogio si accoda ai compagni che cercavano di scusarsi con la curva. La risposta? Un poco rassicurante 'Veniamo coi bastoni'. Segnale definitivo di rottura con tutti, anche con il 'tifoso' Balotelli, che era già stato vittima di qualche mugugno durante i 90 minuti.

Intanto per Mario si aprono le porte del mercato, forse già a gennaio. L'assist di Raiola al Chelsea dopo il pareggio di Champions contro il Barcellona non è stato sicuramente casuale. Il Milan, a conti fatti, sa che arrivare al terzo posto a giugno è un miraggio vero e proprio e quindi, per non ritrovarsi in estate vittima di un vero e proprio 'strozzinaggio' (i club che puntano a Balotelli giocherebbero sul fatto che il Milan sarebbe costretto a venderlo, abbassando quindi le offerte) potrebbe venderlo già nella sessione invernale. Ma ad essere sinceri sarebbe l'ennesima sconfitta di Mario. E di chi se no?

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