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"Sono felice per la rete, ma soprattutto per i 3 punti - dice il belga - Benitez mi ha voluto fortemente, ma anch'io volevo giocare qui. Marsiglia e Juventus? Prima il Catania".



Destinato nelle previsioni di inizio stagione al ruolo di primo cambio per gli esterni offensivi del Napoli, Dries Mertens si sta ritagliando sempre più spazio. L'ala belga, ex PSV Eindhoven, si sta inserendo sempre meglio nei meccanismi di Rafa Benitez. Merito anche di un ambientamento italiano forse più semplice del previsto.

"Come me la cavo col napoletano? Prima imparo l'italiano... - sorride il giocatore, intervenuto sulle frequenze di 'Radio Kiss Kiss' - A Napoli mi piace il cibo, ma anche i negozi. Spero di far bene qui, solo in questo modo potrò collezionare presenze con la mia nazionale e sperare in una convocazione ai Mondiali".

Mertens parla poi di Rafa Benitez, tecnico che lo ha voluto fortemente al Napoli. "Per me è un bravissimo allenatore. Lui mi ha voluto qui, ma anche io ho voluto fortemente venire a giocare in Italia. Anche il suo staff lavora benissimo. Adesso siamo tutti concentrati per la partita di domani, vogliamo centrare i 3 punti anche contro il Catania".

Non semplice rimanere concentrati solo sui siciliani, guardando le successive sfide degli azzurri: Marsiglia in Champions, Juventus in campionato. "Non è il momento più importante della stagione, ma certamente è molto delicato. Ma intanto pensiamo al Catania, dobbiamo avere la stessa concentrazione messa in campo con la Fiorentina".

A Firenze, Mertens è andato in rete per il definitivo 2-1: "Non so se sono un killer dell'area di rigore come mi ha definito il presidente, ma di sicuro lavorerò per segnare ancora. Sono felicissimo per la rete, ma soprattutto per i 3 punti. Non era una gara semplice, e per questo è un successo ancora più importante".

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