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Potrà ruotare i suoi uomini, mister Allegri. Nel breve periodo. Sta per tornare Bonera, come El Shaarawy. Faraone essenziale vista l'astinenza di Matri.



Infermeria nè rossa nè nera. Bianca, intesa come vuota. Cominciano a tornare a disposizione del mister livornese, che da novembre corre. Verso i primi posti. E' accaduto nella scorsa stagione con il terzo posto raggiunto con le unghie e con i denti. Ora il Milan c'è.

Lo si è visto in Champions League, contro il Barcellona. Va bene che in Europa la musichetta, continuamente, risveglia il Diavolo, ma sfidare i blaugrana ad armi pari, andando in vantaggio, non può essere un caso. Tornano gli infortunati, torna il Milan.

Non è più il Riccardino treno che lasciava dietro i difensori del Manchester United nell'ultima Champions League vinta, non è più quello che si specchiava nel Pallone d'Oro. E' maturo, generoso, fa ripartire l'azione, corre, serve assist. E Robinho ringrazia.

Kakà ha recuperato ed è stato decisivo in terra europea, sul manto di San Siro. Mario Balotelli in campo nel secondo tempo, altra buona notizia per Allegri. Allegro più che mai. Supermario, odiato o amato, è comunque la freccia più letale all'arco rossonero. Senza di lui il cognome del tecnico sarebbe ben diverso.

La lesione al menisco è solo un ricordo, solo da valutare il suo ritorno in campo. Mattia De Sciglio gioca come un trentenne navigato, eppure ha appena compiuto ventuno anni. Frizione rossonera con Abate, il giovane terzino riprenderà il suo posto senza più mollarlo.

Potrà ruotare i suoi uomini, mister Allegri. Nel breve periodo. Sta per tornare Bonera, come El Shaarawy. Già, il Faraone. Non è certo un buon anno per l'ex Padova, che deve riprendere confidenza con il campo, col goal. Con il proprio allenatore.

Il punto, comunque, riguarda l'ennesimo imminente recupero. Essenziale per il Milan avere anche l'italo-egiziano a disposizione, visto e considerando l'astinenza di Matri e un Robinho discontinuo. Decisivo, da dimenticare, decisivo. Va e viene.

L'anno scorso straordinaria la rimonta autunno-invernale-primaverile del Milan. Grazie a El Shaarawy, a Mario Balotelli. Ad essi si è aggiunto Kakà, più la sorpresa Birsa. Certo, la difesa non è poi così attenta. Allegri dovrà lavorarci su.

Con tutta la rosa a disposizione il Diavolo può dire la sua, sopratutto visti gli scontri diretti fin ora solo in favore della Roma, con Napoli e Juventus che hanno appena subito il primo k.o stagionale, mentre Inter e Fiorentina vanno e vengono. Oltre alla Lazio, ancora alla ricerca della migliore condizione.

In mezzo al mare delle big il Milan può nuotare e puntare alle medaglie. Quella di bronzo vale la Champions League, ma perchè non puntare anche all'argento? Oro mission impossible? Pare di sì, ma del resto siamo solo ad ottobre. Il momento della risalita è arrivato, la storia si ripete. A tinte rossonere.

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