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Il presidente della Lazio, patron anche della Salernitana, mette in guardia i giocatori della formazione campana: "Devono lottare con il coltello tra i denti, altrimenti... ".



Tempi duri per i giocatori della Salernitana, alle prese con il ciclone Lotito. Ciclone che ben conoscono alla Lazio, dove il patron non è di certo entrato senza fare rumore, rivoltando il mondo biancoceleste come un calzino.

"Domani sarò personalmente all’Arechi, lancio un appello alla tifoseria chiedendo di venire allo stadio. Dopo il faccia a faccia avuto con la squadra voglio che i tifosi si rendano conto del cambio di rotta", spiega Lotito al 'Tg Sport di LIRATV'.

Quindi il patron continua: "Il mio è stato uno sfogo rivolto alla squadra e non contro di loro, ma semmai contro alcuni pennivendoli e giornalai che non vengono nemmeno alle conferenze stampa ma si permettono di scrivere cose futili solo per destabilizzare l’ambiente. Riportare le notizie è una cosa, fare i guardoni è un’altra".

Infine Lotito ricorda: "Alla Lazio ho educato i miei giocatori a comportarsi in una certa maniera e se qualcuno sbaglia gli taglio la testa. Domani sarò apposta all’Arechi a vedere la gara e se dovessi notare comportamenti sbagliati da parte di qualche tesserato lo faccio smettere di giocare". I giocatori della Salernitana sono avvisati.

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