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"Hanno anche loro dei punti deboli - dice l'ex rossonero - Rivalità? Ai tempi del Milan sentivo più quella con l'Inter. 15 anni senza vittorie al Franchi? Solo un caso".



Probabile titolare contro la Juventus, Massimo Ambrosini già conta le ore che mancano al big match di domenica. La Fiorentina, forse, lo ha preso anche per quello: per portare l'esperienza degli anni rossoneri nel centrocampo di Montella. Tra due giorni, contro gli eterni rivali, la possibilità di metterla in campo.

"Il mio inserimento qui è stato facile - racconta 'Ambro' a 'Sportmediaset' - perché mi sono sentito immediatamente ben voluto. Anche se ero conscio che nei miei confronti ci fosse un certo scetticismo, sia per l'età che per il mio passato al Milan".

Sulla gara con la Juve: "Sono forti, ma hanno anche dei punti deboli. Noi dobbiamo entrare in campo con la tensione giusta, non eccessiva perché altrimenti rischiamo di complicarci la vita. I bianconeri si battono mettendoci tanto coraggio. Se sentivo la rivalità ai tempi del Milan? La Juve è una grande rivale, ma ho sempre sentito maggiormente la rivalità con l'Inter".

"La rosa è stata costruita per centrare l'obiettivo della Champions League - ammette Ambrosini - credo che in questa stagione abbiamo 3 o 4 punti in meno di quelli che meriteremmo, purtroppo abbiamo subito troppi goal negli ultimi minuti. 15 anni senza battere la Juve al Franchi? E' solo un caso. Ma ora è giunto il momento di tornare a vincere".

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