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L'ex tecnico nerazzurro non nasconde il proprio dispiacere per la decisione presa da Massimo Moratti e dedica parole d'elogio al presidente uscente.



La fine dell'era Moratti ha portato nuove speranze in casa Inter, con l'ingresso in società del tycoon indonesiano Erick Thohir, ma non mancano certo i nostalgici della vecchia gestione. Tra questi c'è Gigi Simoni, l'allenatore del primo trofeo morattiano, la Coppa Uefa del 1998.

"Sono intristito da questo avvenimento - ha dichiarato Simoni a 'Tele Radio Stereo' - Sono anche tifoso ma la cosa mi è dispiaciuta: per l'Inter è come quando ha perso Ronaldo, un valore assoluto che non so come verrà rimpiazzato".

Un passaggio di consegne che dunque non entusiasma l'attuale direttore tecnico della Cremonese, che però mantiene fiducia sulla scelta fatta da Moratti: "Se il presidente ha fatto questo passo avrà avuto le sue ragioni. Spero però che questa persona possa rispettare le aspettative".

Dunque Thohir è avvertito. I soldi non bastano, serve anche vicinanza ai giocatori: "Mi auguro che riesca a dimostrare attaccamento e passione per la squadra, che è fondamentale. Al di là del potenziale economico, spero abbia anche un potenziale a livello di sentimenti verso la squadra".

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