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Il tecnico spagnolo rispetta Garcia ("Lo affrontai col Liverpool ai tempi del Lille, sapeva ciò che voleva") e 'consiglia' De Laurentiis: "A volte deve frenare l'entusiasmo".



Il countdown si incendia, meno di 48 ore e sarà Roma-Napoli. Rafa Benitez vive la marcia di avvicinamento alla grande sfida, in programma venerdì sera all'Olimpico, provando a caricare la propria squadra e invitandola a scendere in campo senza timori nei confronti della capolista.

"Non abbiamo paura di nessuno, se facciamo ciò che sappiamo fare possiamo vincere contro chiunque - ha spiegato in un'intervista al 'TG1' - Abbiamo grande rispetto della Roma, che ha grande qualità sia in attacco che in difesa, ma conosciamo la nostra forza".

Nonostante la consapevolezza nei propri ragazzi, il tecnico spagnolo rispetta i capitolini e Rudi Garcia: "E' una persona intelligente, sapeva quello che voleva e cosa poteva ottenere sul campo. Ci ho giocato contro quando era al Lille e la sua squadra aveva qualità e si notava il suo ottimo lavoro. La Roma ha un grande equilibrio, ha il vantaggio di poter lavorare tutta la settimana col gruppo, non avendo impegni europei".

Nel frattempo, la percentuale relativa alla condizione del suo Napoli aumenta: "Roma e Napoli sono in testa perché hanno due grandi squadre. Loro hanno trovato un grande equilibrio, noi stiamo cercando di migliorare. Siamo al 75%. Quando facciamo degli errori durante partite mi arrabbio, magari delle cose semplici svolte in allenamento che non rivedo quando ci fronteggiamo ai nostri avversari. Voglio vincere, non posso non arrabbiarmi se la squadra non lo fa".

Sul rapporto con De Laurentiis, Benitez ha spiegato: "Fin dall’inizio mi ha mostrato il suo entusiasmo, è stato facile confrontarsi con lui. Non è mai complesso trovare un accordo per le nostre strategie. Parliamo spesso, anche a distanza, è sempre molto positivo ed ha tante idee. Con lui si parla tanto, deve stare attento perché lui ha tanto entusiasmo ed a volte bisogna frenarlo, ma è molto intelligente e sa dove vuole arrivare".

L'impatto con Napoli, per l'iberico, è da promuovere: "Si parla di calcio tutto il giorno, è una questione sportiva e sociale, si vuole dimostrare che si anche qui si possono fare le cose bene. La città è bellissima, ha tante cose da visitare, luoghi da ammirare. I napoletani hanno una grande passione in tutto ciò che fanno. Ha tutto per fare grandi cose, non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Abbiamo una società forte alle spalle ed una tifoseria fortissima, se tutti siamo insieme la squadra può arrivare a grandi livelli e possiamo mandare un grande messaggio".

Infine, Benitez dice la sua sui cori razzisti: "Sono da tanti anni nel calcio, ho imparato a non sentire cosa si dice fuori dal campo. In Spagna si dice 'no ofende quien quiere, sino quien puede', non ti può offendere chi decide di farlo, ma solo chi né è in grado. Per me è importante concentrarmi sul mio lavoro,conoscere la mia qualità senza pensare cosa dicono gli altri, e per i partenopei può essere lo stesso. Il calcio è simile alla società, ognuno ha il suo ruolo e noi dobbiamo dare il nostro esempio col nostro lavoro".

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