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Il tycoon ha inviato già da alcune settimane i suoi uomini di fiducia in giro per il mondo alla ricerca di giovani talenti da valorizzare.



Il grande giorno, alla fine, è arrivato. "Abbiamo firmato", aria tra l'emozionato e il dispiaciuto, Massimo Moratti ha annunciato così ieri mattina il 15 ottobre storico che ha avviato una nuova epoca nella storia dell'Inter. Un'epoca che inizierà con la congiunzione dei poteri. Erick Thohir insieme a Soetedjo e Roeslani, i suoi due soci la cui cordata complessiva avrà il 70% delle quote dell'Inter; ma anche insieme allo stesso Moratti. Insieme, appunto, per una grande Inter. Come recita proprio il comunicato nerazzurro.

E adesso? Adesso viene la fase operativa, avviata da quello che in termini tecnici - dopo il signing completato ieri - è definito closing: entro 20 giorni, Thohir verserà la prima tranche dei 250 milioni circa (qualcosa in più) da consegnare a Massimo Moratti per l'acquisto della società. La gran parte di questi soldi, oltre un centinaio di 250 milioni, saranno destinati al ripianamento dei debiti del club. Uno dei nodi fondamentali di cui si è discusso nell'estate di fuoco tra Milano e Giacarta, ormai sbloccato con il pagamento da parte di Thohir che consentirà di ripianare un buco importante.

All'orizzonte c'è Milano, quella che diventerà la città lavorativa del tycoon indonesiano. Che ai suoi uomini di fiducia ha già fatto sapere di essere pronto a delegare i propri impegni in NBA e al DC United così da avvicinarsi e dedicarsi in maniera più completa al progetto Inter. Si presenterà presto ai suoi nuovi colleghi, amici, compagni di viaggio. A partire da un'Assemblea dei soci straordinaria prevista per novembre, a confermare un Consiglio di Amministrazione da otto posti di cui uno in più proprio ottenuto da Thohir negli ultimi giorni di trattativa.

Erick verrà affiancato nelle proprie operazioni da Moratti in persona e dal figlio AngeloMario, figura importantissima che resterà sempre nell'ambito societario. Almeno per uno o due anni, Moratti avrà un ruolo determinante nell'affiancare Thohir e nell'introdurlo al mondo Inter. Per questo ha garantito che rimarrà in società e che "la storia continua", da qui quel termine "insieme per una grande Inter" che ha fatto capire tante cose. Verosimilmente rimarrà da presidente, la conferma ufficiale la darà solo entro qualche settimana, ma di sicuro Moratti non uscirà di scena.

Nell'occasione dell'Assemblea, Thohir avrà occasione di presentarsi a tutti. Specialmente ai dirigenti, che incontrerà personalmente nell'arco dei prossimi mesi, quando tutto sarà definito e la sua scrivania sarà praticamente pronta. Piero Ausilio è destinato a restare in società, Marco Branca vuole capire quali sono le intenzioni di Thohir per giugno anche a livello di eventuali altre figure in società come Leonardo, con cui una convivenza sarebbe ai limiti del possibile. Proprio quello legato a Leo sarà tra i discorsi che affronterà il nuovo proprietario dell'Inter, oltre ai meeting con Branca, Ausilio e il resto della colonna vertebrale societaria nerazzurra.

In più, Thohir ci ha tenuto a far sapere che vuole incontrare anche Walter Mazzarri. Un segnale distensivo per la squadra, che aiuti a rendere più compatto e meno agitato il fronte societario così da aiutare la vera Inter, quella che va in campo. Potrà respirare anche Mazzarri stesso, cui comunque già Moratti aveva dato garanzie sulla fiducia totale da parte di Thohir, che appena arrivato a tutto pensa meno che a sostituire un allenatore che sta seguendo la strada giusta.

Intanto, il tycoon ha già dato mandato da settimane ai suoi uomini di fiducia di seguire con attenzione i migliori talenti dei campionati europei e non solo. A caccia di giovani interessanti, la sua linea sarà questa, operativa da subito ma con cambiamenti dolci e progressivi. E' nata l'IndoInter. Benvenuti in una nuova era.

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