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L'ex difensore ed allenatore bianconero racconta i momenti difficili allo 'Juventus Center': "Non è stato facile allenare Alex ed altri vecchi compagni. Dicevano che ero inesperto"



Torna a parlare Ciro Ferrara. E questa volta ha diverse frecciatine da mandare, soprattutto al suo ex compagno di squadra e giocatore Alessandro Del Piero: "Non lo sento dal giorno del mio esonero alla Juventus - rivela ai microfoni di 'Radio24' -".

"Quando sono stato allenatore della Juventus non è stato facile allenare Alessandro Del Piero e altri calciatori di cui ero stato compagno di squadra. La situazione era difficile, è vero che non sento Del Piero dal giorno del mio esonero alla Juventus, non ci siamo più frequentati e adesso diventa ancora più difficile farlo".

Ferrara, però, esclude che sia stato proprio quel tipo di rapporto a farlo esonerare: "Non credo che fu quello a far degenerare la mia situazione alla Juventus, d'altronde la situazione è stata difficile anche per chi è venuto dopo di me su quella panchina. Si è parlato di un Ferrara inesperto ed era vero, ma allenatori molto più esperti di me hanno avuto risultati peggiori. Questo vuol dire che c'erano dei problemi''.

Quindi il discorso si è spostato su Mario Balotelli: "Ognuno di noi fa quello che si sente di fare. Balotelli si sarà reso conto di aver riassunto troppo il suo pensiero con un tweet. Questo però fa gioco a chi critica, a chi scrive perchè di Balotelli si riempiono pagine e pagine. Lui non si è reso conto delle conseguenze del suo messaggio in rete. Questo è un ragazzo che nel bene e nel male fa notizia''.

''Oggi il nostro calcio ha bisogno di questo tipo di personaggi, una volta era routine avere a che fare con calciatori controversi come Maradona, Van Basten, Batistuta. Oggi si cerca il personaggio che svilisce il discorso tecnico. Io porto l'esempio di Pirlo, uno dei centrocampisti più forti al mondo, che avrebbe meritato il pallone d'oro, eppure lui non fa notizia, non finisce sui giornali''.

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