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L'ex centrocampista, ora allenatore degli Allievi regionali rossoneri, interviene su Twitter: "Ho pagato troppo la mia umiltà, ma ho fatto parte di un gruppo vincente".



Dopo la gloriosa carriera punteggiata da esperienza come centrocampista del Milan e poi della Lazio, Cristian Brocchi è diventato in estate allenatore degli Allievi Regionali rossoneri. Rimanendo dunque nell'ambiente calcistico dopo aver appeso le scarpe al chiodo al termine dell'avventura biancoceleste.

L'ex giocatore interviene in un botta e risposta su Twitter, promosso dal Milan, dando varie opinioni e rispondendo a domande sulla sua carriera. "Credo di aver pagato troppo la mia umiltà, soprattutto in alcune circostanze" replica a chi gli chiede cosa cambierebbe dei suoi anni sui campi di calcio.

E poi: "Il mio più bel ricordo è la Champions di Manchester. Ma non basta un top player per vincerla. Io ho avuto la fortuna di far parte di un gruppo vincente. Quello di Milanello era LO spogliatoio: non c'erano solo giocatori, ma prima di tutto uomini".

Sul passaggio da campo a panchina: "Non sono stati mesi facili, allenare è molto diverso da giocare. Bisogna lavorare con altre logiche e regole. Mi pongo obbiettivi giornalieri ma mi piacerebbe continuare su questa strada e allenare una squadra importante. La voglia di migliorare come giocatore me la porto con me ogni giorno anche nel ruolo di allenatore".

Poi, pensieri sparsi: "Il miglior difensore del mondo è Thiago Silva, il miglior allenatore che ho avuto al Milan Ancelotti, ho imparato tanto da lui e abbiamo condiviso tanti bei momenti assieme. I rossoneri? Stanno avendo alcuni problemi a causa degli infortuni e delle squalifiche, ma sono sicuro che riusciranno superare le difficoltà come sempre".

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