thumbnail Ciao,

Galliani annuncia colpi: "A gennaio arriveranno rinforzi, rimarremo competitivi. Balotelli? Non ha lesioni"

L'ad rossonero nella conferenza per il rinnovo con Adidas fino al 2023: "La chiusura dello stadio? Faremo ricorso in ogni sede".



Il Milan ha annunciato che vestirà ancora Adidas, almeno fino alla stagione 2023/2024. La società tedesca viene dunque confermata come sponsor tecnico della squadra. Ai rossoneri andranno 18 milioni di euro, 4 in più dell'accordo attuale.

Il comunicato ufficiale arriva direttamente dal sito del 'Diavolo': "Nell'estate 1998 i rossoneri e adidas si sono ritrovati. Il club veniva da due campionati non entusiasmanti, ma le tre strisce della grande tradizione tedesca riuscirono a ripetersi. Dallo Scudetto della stella allo Scudetto della riscossa, il 16esimo della stagione 1998-99, esattamente 20 anni dopo il decimo".

Il primo contratto con i tedeschi risale alla stagione 1978-79, anno in cui il Milan vinse il decimo scudetto: "La partnership più lunga mai avuta dal Club rossonero nei suoi 114 anni di storia con una azienda tecnica".

Intervenuto in conferenza stampa, l'amministratore delegato Adriano Galliani ha celebrato il rinnovato accordo: "Grazie per essere venuti qui a Milanello che quest’anno festeggia i suoi primi 50 anni. Oggi siamo qui per celebrare un matrimonio iniziato nel 1998 e che andrà avanti fino al 2023. 25 anni di Milan e Adidas legati indissolubilmente dalle loro strisce. E’ qualcosa di straordinario che ha visto il Milan vincere, dal 1998 a oggi, 11 trofei e anche il Pallone d’Oro e il FIFA World Player che Kakà ha vinto nel 2007. Per merito suo, con la maglia del Milan e testimonial di Adidas".

Il dirigente rossonero ha svelato tutte le iniziative organizzate con il brand: "Il rapporto con Adidas era iniziato nel 1998 ma c’era stato anche in passato, poi piano piano è diventato un rapporto di partnership. Collaboriamo in tutte le iniziative, siamo insieme nei Milan Junior Camp e nelle scuole calcio. E’ un rapporto di cui siamo orgogliosi che ci consente di avere certezze per il futuro, è il più grande brand nel mondo del calcio. Il primo brand nel calcio si unisce al brand del club più titolato al mondo. Siamo felici di avere qui il CEO mondiale di Adidas Hainer. Il mondo e le tecnologie sono cambiate”.

A proposito di maglie, Galliani vuole ricordare la sua preferita: "Tutte le maglie del Milan sono belle, ma quella alla quale sono più affezionato è quella del 2002-03, quando abbiamo vinto una Champions League dal gusto particolare. In quell’edizione c’erano tre squadre italiane in semifinale. Abbiamo battuto l’Inter in semifinale e la Juve in finale. Qualcosa che porto dentro nel mio cuore. Il mio ricordo più bello? Nel 2007, quando abbiamo vinto un'altra Champions, abbiamo venduto via internet 5000 maglie e abbiamo fatto delle foto nella tribuna arancio di San Siro, una bellissima immagine".

Gli anni passano, ma il brand rimane: "La forza del nostro brand prescinde dai risultati sportivi e il nostro merchandising aumenta di anno in anno in tutto il mondo. Ricordavo che il Real Madrid, che ha un brand straordinario, non ha vinto la Champions per 30 anni ma è rimasto sempre il Real. Noi siamo convinti di avere un brand fortissimo e siamo tra quelli più forti nel mondo del calcio. Pensiamo di poter far bene sia al nostro marchio che a quello di Adidas".

Il rinnovo con Adidas porterà inevitabilmente nuova liquidità nelle casse rossonere: "Non daremo mai le cifre ma è un contratto importante - sottolinea Galliani - E’ stato trattato da top club ed è giusto che il Milan resti al vertice. La politica di Adidas è quella di avere i top club al mondo e noi siamo felici di essere tra questi. Negli ultimi 5 anni siamo l’unico club italiano ad aver giocato la Champions League".

Galliani torna poi sul Milan di oggi e assicura: "Ho sentito Balotelli 2-3 volte oggi. Ha qualche problemino fisico, a quello che mi risulta le risonanze hanno dato esito negativo. Non ha lesioni e poi abbiamo piena fiducia nel dottor Castellacci che saprà fare al meglio il suo lavoro. Le promesse fatte sono quelle di tenere il Milan al livello da Milan".

Arrivano poi importanti dichiarazioni riguardo il mercato di gennaio: "Ci rinforzeremo sicuramente, qualcuno arriverà ma non ho idea di che nazionalità saranno questi arrivi. E' appena finito il mercato estivo. L'intenzione del Milan è quella di recuperare i grandi giocatori che ha fuori e di fare qualche innesto ulteriore nel mercato di gennaio".

Il Milan non sta attraversando un bel periodo, Galliani è comunque ottimista: "Nel calcio contano i risultati. Se non vai bene devi star zitto, quando vai bene riprendi a parlare. Il battagliero Galliani è sempre in campo ma sta zitto. L'anno scorso qualcuno scrisse che rischiavamo la retrocessione. Io cerco di fare il mio lavoro, gli altri il loro. I diritti tv vengono venduti dalla Lega e dalla UEFA. L'unica area dove si può agire a 360° è l'area del marketing. Il Milan è messo molto bene in questo senso e lo si deve alla nostra area marketing".

Il 'Diavolo' saprà ritrovare il giusto cammino, parola di Galliani: "Nello sport i timori ci sono sempre ed è ciclico per definizione. La speranza è quella di ripetere il cammino dell'anno scorso. Dietro abbiamo preso 13 gol ma il Milan, come in passato, saprà trovare la retta via. La stagione del Milan non è così negativa come appare. Noi avevamo come obiettivo di andare al Group Stage della Champions. Dobbiamo provare a riconquistare la Champions anche per la prossima stagione".

L'ad rossonero cerca di tenere viva la speranza: "Negli ultimi 3 anni abbiamo vinto lo Scudetto e siamo rimasti in vetta fino all'infortunio di Thiago Silva. Ho imparato a non deprimermi quando si perde e a non esaltarmi troppo quando si vince. Bisogna misurare il lavoro delle persone in un arco temporale ampio e i risultati credo che ci diano ragione. Nulla è stato compromesso ad oggi, la Champions la stiamo giocando e per il campionato conta la classifica alla giornata numero 38".

Infine un commento sul problema stadi in Italia: "Chiusura stadio? Spero che il 19 sera con l’Udinese ci siano i nostri tifosi. Faremo ricorso in tutte le sedi dove sarà possibile fare ricorso contro la chiusura dello stadio e cercheremo di evitare questa punizione. La costruzione di nuovi stadi porta a nuovi comportamenti da parte delle tifoserie. Il presidente Beretta ha scritto una lettera alla FIGC, invocando l'intervento del consiglio federale per sistemare queste strutture e speriamo che ci siano delle risposte che possano far si che non si ripetano in futuro questi episodi".

Sullo stesso argomento