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Milan a porte chiuse, Galliani non ci sta: "Ho parlato con Abete, a Torino i cori non si sono sentiti, la norma va abolita. Mexes? Nessun ricorso, chi sbaglia paga"

L'a.d. del Milan ritiene eccessiva la sanzione nei confronti del Milan, inflitta per cori di discriminazione territoriale intonati dai tifosi: "Così siamo in balia di 50 ultras".



Galliani non ci sta. Dopo la decisione del Giudice sportivo di stangare il Milan con un turno a porte chiuse per il comportamento recidivo dei propri tifosi, che anche a Torino, contro la Juventus, avrebbero intonato dei "cori di discriminazione razziale", l'a.d. rossonero ha così annunciato che porterà la questione di fronte al presidente della Figc Giancarlo Abete.

"Solo in Italia esiste squalifica per discriminazione territoriale, - ha affermato il dirigente parlando con i giornalisti a margine dell'Assemblea di Lega - i cori a Torino non si sono nemmeno sentiti, ne ho parlato con Abete, mi ha detto che mi farà sapere. A Torino c'erano solo 800 tifosi rossoneri, mentre nel comunicato del Giudice Sportivo si parla di centinaia di tifosi. Abbiamo già annunciato che presenteremo ricorso".

Galliani ha poi rincarato la dose: "Questa norma sui cori e la discriminazione territoriale non ha senso, - ha sbottato - va abolita e tutti i presidenti di serie A sono d'accordo, mi sembra assurdo chiudere lo stadio. Un conto è il razzismo, come indicato dall'Uefa, un conto la storia della discriminazione territoriale che non può essere paragonata al razzismo".

"A Torino
- ha proseguito ancora Galliani - io ho sentito cori contro Balotelli: e non è succeso niente. Questa sanzione non la possiamo proprio accettare. La decisione di chiudere lo stadio poi mi pare un'idea geniale in un Paese che ha stadi vecchi, obsoleti e sempre mezzi vuoti. La prossima volta ci sará uno 0-3 a tavolino e una penalizzazione in classifica. Quindi se 50 persone si organizzano possono uccidere una societá... Il razzismo va combattuto, ma questa norma non aiuta certo a farlo, anche perché potrebbe essere applicata anche a chi fa un coro contro gli abitanti di un altro quartiere, a questo punto".

Secondo quanto riferito dal presidente della Lega di A, Maurizio Beretta, dopo la riunione del Consiglio, i presidenti di A, appresa la notizia che Milan-Udinese sarà disputata a porte chiuse, avrebbero formulato una richiesta ufficiale alla Figc per rivedere completamente l'apparato sanzionatorio attualmente vigente.

Nessun ricorso ci sarà invece sulla squalifica pesante inflitta a Philippe Mexes per il pugno a Chiellini: "Non faremo ricorso contro la sua squalifica. - ha spiegato il dirigente rossonero - Il Milan crede di comportarsi bene, lo ha dimostrato con Balotelli e ora con Mexes. Non per fare i primi della classe, ma perché Mexes si è comportato male e chi sbaglia deve pagare ed essere punito".

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