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Il centrale è un titolare fisso di Mazzarri: "Con lui lavoriamo molto. Guarin? Stia tranquillo, è un grande giocatore. Chi temo? La Juventus, ma occhio anche alla Roma".



Da banda del buco a seconda difesa meno perforata della Serie A, dietro quella della Roma: la metamorfosi dell'Inter targata Walter Mazzarri procede a gonfie vele. A due punti dai giallorossi battistrada solitari, i nerazzurri sognano in grande, trascinati anche da un Andrea Ranocchia di nuovo in grande spolvero.

"Lavoriamo molto, ed è giusto così - dice il difensore della Nazionale, intervistato da 'Sky Sport' - Ma se sarà un'annata diversa rispetto a quella scorsa è meglio dirlo alla fine. Per adesso dico soltanto che è iniziata molto bene, speriamo di continuare in questo modo".

Unica nota stonata, il battibecco tra Fredy Guarin e il pubblico di San Siro durante il match con la Fiorentina. "Deve stare tranquillo, è una grande giocatore e un bravissimo ragazzo. I fischi possono dispiacere, lo capisco: ci sono passato anch'io. Ma sono convinto che quest'anno saprà togliersi tante soddisfazioni".

Poi, un atto d'amore nei confronti dell'Inter. "Negli ultimi anni sono diventato interista dentro, spero di ripagare l'affetto dei tifosi. Adesso posso dirlo; sono un grande interista. In estate mi hanno cercato alcune squadre, ma ho sempre rifiutato perché volevo rimanere qui".

"La Juventus è l'avversario più temibile, perché ha vinto gli ultimi due campionati. Ma occhio anche alla Roma" continua Ranocchia, che poi rivolge un pensiero a Moratti: "Lui è l'Inter. Ma io penso soltanto a giocare, quello che succederà lo vedremo in futuro".

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