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ANALISI - Massimo Moratti potrebbe restare in carica come Presidente, Mazzarri potrebbe restare in sella come tecnico: novità importanti in CdA e staff dirigenziale.



Arriva Thohir, evviva Thohir. Il mondo Inter è letteralmente in fibrillazione. C'è chi ha già nostalgia di Massimo Moratti, chi ha un po' 'paura' dell'indonesiano, chi non vedeva l'ora di voltare pagina e crede fermamente della nuova era. Già, ma come sarà davvero la nuova situazione societaria all'Inter con Erick Thohir? Tutto verrà fissato in un'assemblea di amministrazione in ottobre, dopo la definizione delle firme in questi giorni. E il primo passo riguarderà la definizione dei soci.

IL NUOVO CDA - Con Erick Thohir e Massimo Moratti, nel Consiglio di Amministrazione nerazzurro ci saranno anche Roeslani, Soedetejo e Shreve, che sarà l’uomo dei conti della società affiancando Rinaldo Ghelfi. In più, diverse altre figure che sono in via di definizione in questi giorni di trattative più rilassate tra le parti, contando sul fatto che l'accordo di massima ormai è stato raggiunto.

Massimo Moratti potrebbe restare in carica come Presidente
IL PRESIDENTE - Il vero dilemma è ancora quello presidenziale: di sicuro Thohir sarà il proprietario dell'Inter con il 69/70% delle quote di maggioranza della società. In questi giorni, però, la sua insistenza si è rivolta a Massimo Moratti. Perché il tycoon indonesiano vorrebbe proprio Moratti come figura di riferimento della sua Inter dietro la scrivania. Non presidente decisionista sotto tutti gli aspetti come adesso, ma comunque persona che colleghi il passato al futuro passando dal presente con potere di decisione comunque affiancato a quello di Thohir stesso. Moratti ci sta pensando e vuole capire bene a che livello si potrebbe studiare una soluzione, comunque duratura per non più di un anno e mezzo quando l'indonesiano conterebbe di avere il potere definitivo e l'esperienza per poter prendere in mano la situazione.

LA DIRIGENZA - Al di là del discorso presidente, Thohir intanto sa che in dirigenza potrà portare i suoi uomini di fiducia come Levien, suo braccio destro in qualsiasi operazione di questa tipologia. Nella sua Inter ci sarà spazio anche per la famiglia Moratti. Non solo Massimo, soprattutto AngeloMario, per tutti 'Mao'. Perché Moratti junior ha già stretto ottimi rapporti con il tycoon indonesiano e il suo entourage, avrà un ruolo importante per volontà esplicita e diretta di papà Massimo nell'Inter che verrà. Vice presidente è un'idea, chissà che non diventi alternativa alla presidenza se il padre ci ripensasse. Ma nell'Inter futura, lui, ci sarà. Per il resto della dirigenza, Thohir non vuole entrare come un carro armato nell'organigramma nerazzurro attuale. Ha deciso di dare fiducia a Moratti e ai suoi uomini almeno fino a giugno. Nessuno stravolgimento immediato. Ha saputo ottime cose del lavoro di Piero Ausilio, essendo Thohir un uomo che si informa spesso sui giovani e chi ha scoperto tanti talenti - uno su tutti, Balotelli - non può passare inosservato. Per Marco Branca come per diversi altri uomini dell'Inter ci saranno valutazioni a partire da giugno. Quando la candidatura di Leonardo, un profilo per cui non mancano i contatti già adesso, potrebbe diventare seria qualora Leo non dovesse avere nuovi impegni.

Thohir non è uno spendaccione: investirà, ma con oculatezza
ASPETTO ECONOMICO - Come detto, Thohir porterà con sé il signor Shreve, l'uomo dei conti che terrà d'occhio tutto. Per l'indonesiano questo aspetto è importantissimo: vuole che le sue aziende siano un orologio svizzero in materia economica. Per questo, ha preteso l'abbassamento sensibile del monte ingaggi per entrare nell'Inter e aiutare Massimo Moratti. Un'operazione che fin qui l'Inter ha portato avanti con intelligenza. In più, Thohir ripianerà i debiti avanzati e dunque restituirà nuova linfa all'aspetto economico nerazzurro. Ma la gestione sul mercato non sarà immediatamente condizionata.

MERCATO - Come agirà Thohir sul mercato? In tanti possono pensare a un'Inter spendacciona, ma il modello non sarà assolutamente quello del Paris Saint-Germain o del Manchester City. Thohir non è Al Thani o Mansour, per intenderci. Non è lo sceicco che non guarda ai conti. Di certo, a gennaio il mercato sarà in linea con quanto visto in questi anni. Ovvero con un'Inter che vuole ancora rimettersi a posto. E che poi potrà pensare seriamente a investire con intelligenza. Ma ci saranno prima da ripianare i debiti e da sistemare le questioni economiche. La speranza - in sostanza - è di arrivare al mercato estivo con un tesoretto da poter spendere neanche troppo eccessivo. Ma che consenta di chiudere operazioni come poteva essere quella per Paulinho degli scorsi anni senza dover faticare per mesi interi. Insomma, l'arrivo di Thohir darà più libertà sul mercato da subito a Branca e Ausilio. Ma non sarà un'Inter che punterà Cristiano Ronaldo o Fabregas. Conterà però di avere i conti a posto nel giro di qualche anno per poter programmare la svolta economica che consenta di poter investire seriamente a livelli importanti. L'obiettivo? Dal 2016 in poi.

LE GIOVANILI - Un aspetto che Thohir ha apprezzato molto dell'Inter, da quando ha iniziato a 'studiarla', è l'impressionante lavoro fatto con i giovanili. Erick Thohir nella sua strategia ha inserito anche un progetto sui giovani, da lanciare e saper gestire anche per dei prestiti con squadre satellite. Valuta una partnership con la sua DC United, pensa a diverse soluzioni, ma le giovanili rimarranno fondamentali sotto la gestione Thohir così come lo sono state e lo sono tutt'ora sotto la gestione di Moratti. Con cui Erick si è complimentato proprio per lo splendido lavoro fatto anche sotto questo aspetto.

Mazzarri potrebbe restare alla guida della squadra anche il prossimo anno
IL BRAND - Nei piani di Thohir, mente aperta a idee internazionali, c'è una seria diffusione del brand Inter nel mondo. Specialmente quello asiatico, già bacino d'utenza importantissimo per il club nerazzurro e destinato ad esplodere con l'avvento del tycoon indonesiano. Questo punto si intreccia con quello legato agli aspetti economici: il decollo del brand, avviato splendidamente da Paolillo prima e Fassone poi, sarà un punto fermo per Thohir che avrà un suo uomo di fiducia ad occuparsi anche di questo.

STAFF TECNICO - Concludiamo con il campo, ovvero chi guiderà l'Inter. Se Walter Mazzarri nello scorso giugno ha firmato solo per due anni è perché Moratti ha voluto lasciar valutare tutto a Thohir per il suo allenatore, senza però togliere fiducia a Mazzarri. Che se la sta guadagnando tutta anche sul campo. Erick Thohir in tal senso è stato chiarissimo con chi gli sta affianco: lascerà lavorare Mazzarri con assoluta serenità, a maggior ragione adesso che i risultati sono esaltanti. I due si conosceranno presto e per Walter e il suo staff ha garantito Moratti in persona. Lo diceva anche la classifica, con l'Inter attualmente seconda. Thohir non ha problemi ed eventuali novità ci saranno solo in futuro. Ora, nella sua rivoluzione molto pensata ma da attuare con grossa calma, c'è la fiducia a Mazzarri. E tanto altro da fare prima che disturbare lui, in prima persona, l'ottimo lavoro di un allenatore secondo in classifica.

Sarà una rivoluzione dolce, fatta senza correre e con Moratti al proprio fianco per non sbagliare e non eccedere: è pronta l'era di Erick Thohir, ci siamo quasi. La nuova Inter indonesiana sta arrivando.

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