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Il magnate indonesiano svela perchè prenderà l'Inter: "Il club ha una grande storia, ha raggiunto ottimi risultati e poi i tifosi sono molto fedeli".



L'Inter sta finalmente per passare di mano da Massimo Moratti ad Erick Thohir, ed allora il presidente (uscente, ma anche no...) - dopo aver parlato alla squadra alla vigilia del match contro il Sassuolo - stamattina ha voluto rassicurare anche i dipendenti della società nerazzurra circa il loro futuro.

Moratti ha incontrato alcuni di loro all'interno della sede del club in Corso Vittorio Emanuele per informarli dell'imminente arrivo del magnate indonesiano e del futuro che li attenderà.

Un futuro che sarà all'insegna della continuità, vista l'intenzione di mantenere la sua famiglia all'interno della società. Quindi nessun timore di stravolgimenti o peggio, e massima garanzia anche per il mantenimento dei posti di lavoro.

Intanto dall'Indonesia arrivano altre dichiarazioni di Thohir, che spiegano - da un punto di vista meno 'commerciale' - la passione per l'Inter che è divampata nel cuore dell'imprenditore asiatico: "Mi hanno chiesto in molti perchè abbia scelto di investire proprio nell'Inter. Ecco, ho scelto l'Inter per questi tre motivi: per la sua grande storia, per i grandissimi risultati raggiunti e per i tifosi, molto fedeli e passionali".

"Non posso rivelare nessun dettaglio dell'accordo raggiunto tra me e Moratti. Siamo ancora in trattativa, non voglio interferire con il lavoro di Moratti all'Inter", ha aggiunto Thohir, piuttosto tiepido sull'ipotesi di prendere in squadra giovani calciatori indonesiani: "Non sarà passando nell'Inter che i giovani dimostreranno quello che valgono. Se c'è una percentuale di calcolo economico in questa operazione? Ovviamente, altrimenti non sarebbe un'impresa a nome di Erick Thohir".

Tutto, ad ogni modo, sarà più chiaro dopo il prossimo CdA, previsto per lunedì 30 settembre. Moratti conferma: "Saranno chiarite le evoluzioni societarie, saremo due famiglie, due gruppi che sosterranno il club. Non ci sarà un gruppo che entra e l'altro che esce. Presidenza? C'è tempo per pensarci, tra le parti c'è un atteggiamento amichevole. Gli indonesiani contenti dei risultati? Sì, ma siamo pragmatici e vediamo cosa succede".

Sulle questioni di campo, tiene banco il caso Balotelli, ma il patron preferisce non sbilanciarsi: "Non entro nella questione, mi dispiace per il tipo di reazione. Noi da scudetto? Ma no, è ancora presto, ci sono ancora tante partite... Siamo contenti di essere partiti bene, c'è un clima molto buono. L'allenatore ha confermato le sue qualità, i giocatori alcuni le hanno confermato, altri le hanno fatte capire. Siamo soddisfatti e speriamo di crescere sempre. Partenza positiva per la rigenerazione di alcuni giocatori? Decisamente, i risultati son lì. Ma anche il talento personale di alcuni è venuto fuori, ora sono più che affidabili, lavorano molto bene e si stanno prendendo le loro responsabilità".

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