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ESCLUSIVA - La società bianconera discute il rinnovo annuale del regista italiano a cifre più basse, con opzione per la stagione successiva. Ma Conte sogna Pogba in quel ruolo...



Importanti decisioni da prendere. La stagione per la Juventus si preannuncia intensa. Tra competizioni da dover disputare ai massimi livelli, e nodi tecnici da sciogliere, i dirigenti di corso Galileo Ferraris avranno il loro bel da fare. Archiviato brillantemente il decollo di Fernando Llorente, chiudendo sul nascere una sterile polemica, in casa bianconera devono fare i conti con il futuro di Andrea Pirlo.

Uscito nel corso della ripresa contro il Verona a causa di una marcatura a dir poco asfissiante intrapresa da Jorginho, il bresciano è apparso piuttosto nervoso, a tal punto da dirigersi direttamente verso il tunnel dello Stadium senza passare dalla panchina. Pura normalità. Il regista bresciano, dall’alto della sua enorme caratura, non ha vissuto in maniera contrariata la sostituzione, bensì il disappunto lo ha riversato totalmente verso la prestazione, appunto, snaturata dal modus operandi scaligero.
 
L’ex colonna del Milan a Torino è felice, gode di ottima stima globale e, anche in questa annata, tenterà di ampliare il palmarès personale. Non è un caso che la Vecchia Signora sia tornata a vincere contemporaneamente con l’innesto del fuoriclasse lombardo, personaggio capace di dare immensa qualità sul rettangolo di gioco, e di rendersi fondamentale anche fuori dal manto erboso.

Pirlo non è solamente uno splendido calciatore, è un punto di riferimento per tutti i suoi compagni di squadra, nonché prezioso consigliere per gli alti piani. Privarsene potrebbe rappresentare un passo affrettato, forse troppo per un club intenzionato a crescere vistosamente in Europa. Il peso anagrafico in questi casi significa tutto e niente, con i suoi 34 anni, infatti, il faro zebrato continua a sfornare contributi pregevoli, dimostrando di non essere una leggenda sul viale del tramonto.
 
Madama in merito opera meticolosamente, in cantiere c’è un rinnovo annuale, a cifre inferiori dai 4 milioni netti annui finora garantiti, con possibile opzione per la stagione successiva. La fretta, solitamente cattiva consigliera, difficilmente otterrà un ruolo in questa storia. Nelle ultime settimane, a tal proposito, sarebbe andato in scena un colloquio tra lo stesso Pirlo e i vertici bianconeri, con conseguenti paletti fissati. La faccenda contrattuale verrà risolta con grande naturalezza, l’idea comune di proseguire il percorso esiste, ingrediente fondamentale per condurre la faccenda in fase conclusiva.
 
Questa possibile permanenza, secondo quanto raccolto da Goal Italia, non cambierebbe i piani sul mercato. Nel torinese continuano a puntare fortemente su Radja Nainggolan del Cagliari, pallino dell’a.d. Beppe Marotta, apprezzato vivamente da Antonio Conte, da sempre grande estimatore del centrocampista belga. Ecco, il tecnico leccese, intenzionato a inserire, magari con una certa frequenza, Paul Pogba nel ruolo di metronomo puro. Il transalpino, oltre ad essere munito di qualità tecniche impressionanti, ha dalla sua solamente 20 primavere e, soprattutto, l’opportunità di poter apprendere direttamente dalla fonte. Proseguire con un campione, per poterne svezzare un altro, avrebbe senza dubbio la sua logica.

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