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Il patron azzurro a ruota libera: "Ho provato a prendere il Napoli già nel 1999, ora voglio portare il calcio negli Stati Uniti. Benitez? Non fa pesare la sua esperienza".



"Non c'è più il secondo quinquennio, ormai abbiamo svoltato". Parla Aurelio De Laurentiis, che travolge tutto e tutti col suo entusiasmo. Il Napoli è in testa alla classifica a punteggio pieno e sembra aver completato il suo processo di maturazione: da magnifica incompiuta a solida realtà. Gran parte del merito, secondo molti, va a Benitez.

"Non fa pesare la sua esperienza, è un uomo colto e dalla mentalità internazionale, che sa sempre trovare le soluzioni giuste", è l'opinione del patron, ospite ai microfoni di 'Canale 21'. Il Napoli, a quanto pare, era nel destino del presidente-produttore: "Ho provato a prenderlo già nel 1999", ha confidato.

La squadra sta volando sulle ali di Higuain, forse l'acquisto più azzeccato: "Ci siamo accordati con lui in dieci minuti, con una semplice telefonata, prima di contattare la famiglia. Siamo stati sette ore in aeroporto, poi ci siamo spostati a Dimaro e in tre giorni abbiamo buttato giù i contratti".

Gli azzurri, dopo l'addio di Cavani, stavano corteggiando Damiao: "Ma mi sono opposto, perchè il ragazzo è assistito da un manager sbagliato. Il nostro mercato, comunque, è aperto tutto l'anno. Faremo altri investimenti anche per il centro di Castelvolturno, e poi c'è l'argomento stadio: purtroppo subisco delle restrizioni per via delle regole federali e fiscali, non ci dobbiamo indebitare".

In uscita, De Laurentiis assicura una cosa ai tifosi: "Zuniga rimarrà con noi. Con Mazzarri attaccava di più, ora si deve sacrificare". Per il futuro, c'è anche un piano extra-Napoli: "Voglio portare il calcio negli Stati Uniti, è lì che ho la sede dei miei affari".

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