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Danilo D'Ambrosio a segno per la seconda domenica consecutiva: dove vuole arrivare il terzino sinistro, in scadenza di contratto col Torino? "Sogno i 3 punti contro la Juve".

"I compagni mi prendono in giro per i due gol consecutivi". In effetti, non ci aveva abituato. Danilo D'Ambrosio è una delle, poche, rivelazioni "italiane" della Serie A. E il Torino rischia di farselo scappare. Lui, destro, gioca terzino sinistro; un po' come il più famoso Zuniga. Meno tecnico ma più fisico, D'Ambrosio col colombiano ha soprattutto un punto in comune: il contratto in scadenza.

Già, dal prossimo gennaio sarà libero di trattare con altre squadre e, c'è da scommetterci, alla porta del suo procuratore hanno bussato già diversi club italiani. Corsa contro il tempo per Cairo che farà di tutto un nuovo, grossolano, errore della società. Il presidente, d'altronde, ammira non poco il ragazzo originario di Caivano, in provincia di Napoli: "E' davvero bravo, col Bologna si è messo in luce, non solo per il gol. Una chiamata in nazionale? Se lo meriterebbe".

Negli spogliatoi del Dall'Ara, dove il Torino è riuscito a vincere 32 anni dopo anche grazie al colpo di testa di Danilo (che fa seguito allo splendido gol contro il Milan), si parlava di un'eventuale chiamata di Prandelli. D'Ambrosio, umile, glissa sull'argomento: "La mia nazionale è il Torino. Ma se un giorno dovesse chiamare il ct ovviamente ne sarei felicissimo".

Intanto, c'è una salvezza da conquistare col Toro. L'inizio di campionato è stato comunque positivo per gli uomini di Ventura: "Dobbiamo restare coi piedi per terra e cercare di raggiungere il prima possibile i 40 punti che ci garantirebbero la salvezza. Ora sotto col Verona, senza farci distrarre dal derby con la Juve: certo, tre punti coi cugini sarebbero un'impresa fantastica, ma la sfida col Verona è ugualmente importante". Umiltà e sano realismo.

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