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Il patron rossoblù si lascia alle spalle il Derby stravinto contro la Samp e intima: "Ora la testa deve essere solo al Livorno. Gilardino? Era già nostro, felice sia rimasto".

La rotonda vittoria centrata nel Derby di domenica scorsa ha di certo rivitalizzato l'ambiente Genoa, depresso dopo le prime due giornate avare di punti e soddisfazioni. Il presidente Preziosi però mette fine alla festa, mettendo in guardia tutti dal sottovalutare il prossimo avversario.

"Le vittorie per noi, a differenze dei tifosi che possono gioirne anche per una settimana, durano al massimo due giorni, poi bisogna subito pensare alla prossima gara, e quindi al Livorno. Siamo contenti, ma non abbiamo fatto ancora niente" - spiega a margine dell'Assemblea di Lega il patron del Grifone.

Che poi punge Spinelli, numero uno degli amaranto: "Lui tifoso del Genoa? E' un gran furbacchione, lo conosco da più di vent'anni e so che farà il tifo per il Livorno, poi per tenersi buoni i genoani dice queste cose”.

La chiosa di Preziosi è dedicata a Gilardino, vicino all'addio al Genoa negli ultimissimi giorni di mercato, grande protagonista di questo avvio di stagione rossoblù: "Alberto era già nostro, sono strafelice che non si sia mosso”. Come non esserlo d'altronde...

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