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Le due veronesi, quindi il derby, il Galatasary e il Milan. Conte ha bisogno di gente fresca per il tournover: Marchisio non sente più dolore e punta alla convocazione per domenica



Una Juventus stranamente poco cinica, torna a casa col morale ridimensionato dalla trasferta di Copenaghen. Sotto di un goal, come accadde lo scorso anno contro il Nordsjaelland, i bianconeri riacciuffano il pari a inizio ripresa con Quagliarella ma poi, nonostante un dominio sia territoriale sia di gioco, non riescono a completare la rimonta.

511 passaggi totali, 58% di possesso palla. Numeri che lasciano il tempo che trovano se poi non riesci a concretizzare. Emblematici i dati Tevez e Pirlo: 52 tocchi e solo 3 tiri nello specchio della porta per l'Apache, 95 tocchi e solo 5 assist tentati per il regista.

Da Vinovo, dove oggi verrà scattata la foto ufficiale, arrivano però buone notizie. Claudio Marchisio, out dalla Supercoppa quando lasciò il campo per la lesione del collaterale mediale del ginocchio destro, è pronto...o quasi.

Lavoro differenziato fino a ieri, dolori sparito da giorni, ora si forzerà (senza rischiare) per arrivare ad una possibile convocazione per il match di domenica contro il Verona, inizio di un tour de forces che da lì alla sosta per le nazionali recita: trasferta contro il Chievo (infrasettimanale), derby, Galatasaray e Milan entrambe in casa.

"La stagione sta entrando nella fase più importante. Io sto bene, sono pronto, non vedo l’ora di tornare in campo". Questo il messaggio via twitter del 'Principino' ai suoi tifosi. Una volta tornato nei ranghi, Pogba potrà far risposare (se necessario) Pirlo in cabina di regia e Marchisio giocherà nella posizione del francese. Ancora lontano dal rientro in campo invece, Simone Pepe: per lui altro problema muscolare alla coscia al primo allenamento pesante. Oggi prevista la risonanza magnetica. Per l'ex Udinese il calvario (siamo ormai a 7 mesi mesi lontano dai campi) continua.

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