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L'attaccante brasiliano punta il dito contro i metodi di lavoro adottati: "Là si lavora tanto sul fisico, in una settimana si fa quello che si dovrebbe fare 20 giorni"



Quella con il quale sta facendo i conti il Milan è un'emergenza quasi senza precedenti considerando che la stagione è solo alle prime battute. Moltissimi sono infatti i giocatori che sono alle prese con infortuni più o meno gravi, l'ultimo ad esserne stato colpito è Kakà che ne avrà per un mese.

Sono in molti a farsi delle domande su quanto sta accadendo, visto anche che tali problemi si erano presentati anche l'anno scorso e c'è chi punta il dito contro lo staff tecnico e quello medico.

Tra i giocatori che nelle scorse stagioni più erano soggetti ad infortuni non si può non menzionare Alexandre Pato che, ai microfoni di Sport Tv, ha lanciato un'accusa nemmeno troppo velata al Milan: "Io mi sono infortunato di continuo per un anno e mezzo ma ora tutti possono vedere quello che sta accadendo al Milan, i giocatori continuano a farsi male".

Pato era diventato una sorta di simbolo di quei giocatori definiti di 'cristallo': "Quanto sta accadendo è la dimostrazione che la colpa non era la mia. Io ho pagato e sto pagando un prezzo per cose che non sono dipese da me".

L'attaccante brasiliano punta il dito contro i metodi di lavoro adottati a Milanello, attaccando lo staff tecnico: "Là si lavora tanto sul fisico, in una settimana si fa quello che si dovrebbe fare 20 giorni ed è normale che alla fine il corpo non regga. Quest'anno non ho avuto alcuna lesione".

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