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La somma degli ingaggi complessivi dei giocatori della massima serie è di 912 milioni, in netto calo rispetto alla scorsa stagione (1.039,5). Dietro ai bianconeri il vuoto...

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E' ufficialmente finita l'età dell'oro per la Serie A. A dirlo è l'inchiesta condotta da 'La Gazzetta dello Sport' sugli ingaggi dei giocatori del massimo campionato, in base alla quale l'ammontare complessivo lordo degli stipendi fa un netto balzo indietro, attestandosi sui 912 milioni, contro i 1039,5 della scorsa stagione.

Facendo un'analisi comparata, si nota come si sia tornati più o meno ai livelli del 2008-09 (allora il totale degli ingaggi era di 915 milioni). Era dal 2009-10 che non si andava sotto il miliardo. Segno che, evidentemente, i tempi stanno cambiando, e anche i nostri club si stanno dando una regolata dal punto di vista del contenimento dei costi.

Andando ad esaminare i singoli club, si nota come la Juventus, anche a livello di ingaggi, sia sempre più sola al comando, con 115 milioni di totale lordo di spesa per gli ingaggi. A dire il vero l'a.d. Beppe Marotta è riuscito a contenere i costi sul livello dell'anno precedente, ma aumenta e non poco il divario dei bianconeri con Milan e Inter, che proseguono nella loro 'dieta dimagrante'. Di 105 milioni la spesa per gli stipendi dei rossoneri, di 95, invece, quella nerazzurra.

Via Boateng, c'è il surplus di Kakà, ma Robinho ha spalmato e anche gli altri contratti pesanti sono stati allegeriti. Il calo rispetto alle ultime stagioni è stato netto: nel 2011 il monte ingaggi dei rossoneri era di 180 milioni, l'anno scorso di 120. Discorso simile per i cugini dell'Inter, che presto spalmerà anche gli stipendi di due reduci del Triplete come Milito e Cambiasso. I 180 milioni di spesa per gli stipendi di due stagioni fa sembrano lontanissimi.

Quarto posto per la Roma (92 milioni e mezzo), con Daniele De Rossi giocatore più pagato della Serie A (6,5 milioni). Al contrario delle due milanesi, le spese per gli ingaggi sono in aumento per il Napoli e la Fiorentina, che hanno operato investimenti importanti sul calciomercato. Ciononostante il loro monte stipendi si attesta a un livello ben più basso delle prime tre (74,1 milioni gli azzurri, 60,5 i viola). In mezzo a loro c'è la Lazio di Lotito, con 62 milioni di spese per gli ingaggi. 

Poi il vuoto, con gli altri club che hanno tutti un monte ingaggi sensibilmente più basso. Nelle retrovie l'Udinese con 20 milioni e mezzo, il Chievo, 17,6 milioni, il Cagliari, 17,4 milioni, e la cenerentola Livorno con 14,5 milioni.

MONTE INGAGGI (in milioni di euro)
1 - Juventus (115)
11 - Sampdoria (27.5)
2 - Milan (105)
12 - Torino (27.1)
3 - Inter (95)
13 - Atalanta (24.7)
4 - Roma (92.5) 14 - Verona (22.6)
5 - Napoli (74.1) 15 - Catania (22.1)
6 - Lazio (62) 16 - Sassuolo (21)
7 - Fiorentina (60.5) 17 -Udinese (20.5)
8 - Genoa (33.6) 18 - Chievo (17.8)
9 - Bologna (29.8) 19 - Cagliari (17.4)
10 - Parma (29.5) 20 - Livorno (14.5)

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