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Divampano le polemiche sulle difficoltà di recupero dall'infortunio al ginocchio per Destro, dopo le dichiarazioni del professor Cerulli che aveva operato a gennaio l'attaccante.

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E' ancora assente dai campi Mattia Destro, che aveva disputato lo scorso giugno gli Europei U21, seppure non ricoprendo un ruolo da titolare, e da allora è rimasto ai box a causa di un infortunio da cui stenta a riprendersi. E le polemiche sulla gestione del calciatore hanno preso vigore dopo le dichiarazioni rilasciate dal professor Giuliano Cerulli, che a gennaio aveva operato al menisco l'attaccante della Roma.

"Io l'ho operato di meniscectonia - ha spiegato il professor Cerulli ai microfoni dell'emittente radiofonica 'ReteSport' - La lesione era tale da non essere suturata. L'ho sentito telefonicamente dopo l'intervento, ma poi ha avuto un nuovo infortunio in Nazionale, in Israele. Il suo entourage, poi, potrebbe aver cercato soluzioni miracolistiche, decidendo di farlo trattare al di fuori della Roma, lontano dallo staff medico della Roma. Basta un movimento anche banale per risvegliare il problema, è per questo che i colleghi della Nazionale lo hanno fermato".

"Chiamarlo infortunio è troppo generico - ha proseguito il professor Cerulli - perché basta anche un cambio di direzione per avere un risentimento dell'articolazione. Non è stato rimesso in campo per battere record, non c'è stata fretta. Se Destro avesse avuto degli elementi per accorgersene, sarebbe immediatamente tornato in Italia. Il risentimento è arrivato dopo e ha costretto il calciatore, d'accordo con lo staff dell Nazionale, a interrompere l'attività sportiva. Però non ha mai rischiato la carriera e presto tornerà in campo".

Le parole del professor Cerulli hanno suscitato, però, il risentimento dello staff medico della Nazionale azzurra U21, che ha replicato tramite il professor De Carli: "Durante la permanenza di Mattia con l'Under 21 per gli Europei in Israele non c'è stato nessun nuovo infortunio né ricaduta. Non mi risulta inoltre che il post-operatorio abbia avuto un decorso ottimale. Sia l'atleta, sia i sanitari della Roma, mi hanno riferito di numerosi episodi di gonfiore, ma Destro era giunto in ritiro condizioni che non ne controindicavano la sua permanenza. In accordo con i medici sociali, è stato impegnato in allenamenti differenziati, un programma di recupero fisioterapico e soltanto per frazioni di partita".

"Mattia ha lasciato il ritiro dopo gli Europei con un ginocchio ed un tono muscolare in condizioni migliori di quelle con le quali è arrivato - ha proseguito il professor De Carli - Non conosco a fondo quello che sia stato fatto dopo, è comunque noto che in alcuni casi l'asportazione del menisco esterno può provocare sequele che comportano ritardi anche considerevoli nel recupero".

In serata, poi, terzo tempo della vicenda, con il professor Cerulli che ha voluto chiarire meglio le sue dichiarazioni... "Per evitare il rischio che qualche organo di stampa possa equivocare quello che ho detto oggi alla vostra radio - ha detto - tengo a specificare che il comportamento dei medici della Nazionale nella gestione del calciatore Mattia Destro è stato irreprensibile. E l'infortunio di cui ho parlato, come ho già specificato nell'intervista, può essere stato anche un banale movimento un po' brusco".

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