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La Serie A riparte e sono subito protagoniste Milan e Juventus, due tra le candidate al titolo. Tante le novità nel tornero che ci condurrà fino al Mondiale.

Al di là del prologo dei preliminari europei e di supercoppe varie, si può dire che oggi si comincia davvero a fare sul serio. A testimoniarlo anche i due anticipi, che vedono protagoniste probabilmente le maggiori candidate al titolo, Napoli permettendo. La sfida bianco-rossonero-azzurra, è ovviamente il “titolo” della stagione che sta iniziando, ma ci sono tanti motivi per aspettarsi un'annata migliore della precedente. Eccone alcuni.

CHE LO SPETTACOLO INIZI

Forse è banale dirlo, o forse è semplicemente vero, ma era da tempo che in Italia non si vedeva un carico di campioni di tale livello: Tevez, Llorente, Gomez e Higuain non hanno visto nel calcio italiano un ripiego, lo hanno scelto con convinzione. E questo, probabilmente, è il principale punto di rottura rispetto al passato. Qualcuno dirà che per un Gomez che è arrivato, c'è uno Jovetic che è partito, per un Higuain che ha acceso i cuori partenopei, un Cavani li ha spezzati. Vero, ma anche solo numericamente, il saldo è positivo. E se non bastasse la matematica, andrebbe ricordato che Jovetic e Cavani li abbiamo fatti diventare grandi noi. A Tevez & co., invece, chiediamo l'esatto contrario...

TUTTI ALL'ATTACCO

Qualche tempo fa l'ottimo Sconcerti faceva notare un netto stravolgimento culturale del mercato italico: nessuno comprava più difensori, mentre ci si accapigliava per gli attaccanti. In queste ultime fasi, le nostre società si affannano nel tentativo di colmare le lacune là dietro, ma il focus sugli attaccanti resta: Eto'o, Matri, Quagliarella, Borriello, Gilardino, fanno ancora sognare i tifosi. Se tanto ci dà tanto, con attacchi rinforzati e difese, se non indebolite, quanto meno allo stesso livello, ci dovremmo forzatamente aspettare molti goal in più. Il che non necessariamente significa più spettacolo, ma sicuramente più emozioni sì. E cos'è il calcio se non adrenalina, passione, esultanza?

MARIO & BROS

L'impatto di Balotelli sul Milan nella seconda parte della scorsa stagione è stato devastante, ma lo è stato anche su El Shaarawy, che ha patito la super personalità del compagno di reparto nonché amico. Ma se il buongiorno (la gara di Eindhoven) si vede dal mattino, sembra che il Faraone si sia tolto la polvere dalle bende. Una della maggiori curiosità della nuova stagione sarà proprio quella relativa alla compatibilità tra i due gioielli rossoneri, anche in vista di un finale di stagione che coronerà con un'estate a ritmo di samba brasiliana. Un Balotelli su anno pieno, la conferma di El Shaarawy, ma non solo: c'è anche un Insigne in rampa di lancio, un Gabbiadini in cerca di conferme, un De Sciglio sulle tracce di Maldini e, anche se Oltralpe, un Verratti che studia da Pirlo e un Pepito Rossi che vuole tornare a volare. Un campionato nel campionato...

MATURAZIONE EUROPEA

Il tonfo dell'Udinese contro lo Slovan Liberec non è certamente un buon inizio, ma le squadre italiane quest'anno sono chiamate a riscattare le ultime campagne europee decisamente deludenti. La Juve, innanzitutto, che nell'ultima Champions si è arresa solo ad un imbattibile Bayern e che nella prossima è quanto meno chiamata a replicare quanto di buono fatto vedere nella scorsa stagione. Con un Tevez e un Llorente (e un pizzico di fortuna) in più, si può fare. Contro il Barcellona il Milan non ha potuto contare su Balotelli, questa volta ce l'avrà fin dall'avvio e non è un valore aggiunto da poco. Benitez ha da sempre una predilezione per le coppe e in più ha l'esperienza e anche i giocatori per affermarsi nelle competizioni internazionali. Così come la Fiorentina a trazione anteriore di Montella è forse la squadra italiana con maggiore vocazione e stile europei. Per non parlare della Lazio, insieme alla Juve la squadra italiana che meglio si è espressa nell'ultima stagione di coppa.

SOGNI MONDIALI

Il campionato sarà il miglior viatico ad un'estate che si annuncia meravigliosa. In Brasile andrà in scena il top del calcio mondiale e la Nazionale di Prandelli non ha nessuna intenzione di fare un viaggio di piacere. Le premesse sono buone, perché davanti ad una difesa solida e affidabile, possiamo ancora contare sulla sapiente regia di Maestro Pirlo, sulla garra sudamericana di De Rossi e sui Principini Montolivo e Marchisio. Aspettando, come dicevamo, il recupero di Pepito Rossi, la consacrazione di El Shaarawy e la deflagrazione di Insigne. Quanto basta per inchiodarsi alla poltrona. E allora, amici, buttate il telecomando e godiamoci lo show...

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