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Il patron si avvia ad accettare l'offerta di 300 milioni per passare le quote di maggioranza del club all'indonesiano, ma resterà come punto di riferimento in società.

La svolta in casa Inter, a livello societario, è vicina. Massimo Moratti si avvia ad accettare la proposta di Erick Thohir per cedere le quote di maggioranza del club, un'operazione da 300 milioni di euro che porterà il magnate indonesiano a controllarne il 75%. Ma tra i due, nascerà una partnership.

Sì, perchè l'attuale numero uno di Corso Vittorio Emanuele non si farà da parte bensì continuerà a restare un punto di riferimento all'interno della società. Thohir, come riporta la 'Gazzetta dello Sport', si avvarrà delle conoscenze e dell'esperienza di Moratti per portare avanti il suo progetto.

Dopo diversi mesi di contatti e negoziazioni, il presidente nerazzurro nel fine settimana dovrebbe dare risposta positiva alla megaofferta messa sul ravolo dal ricco investitore. La decisione di passare la mano è motivata in primis da un fattore fondamentale: fare il bene dell'Inter.

Thohir ripulirebbe il club dai debiti e darebbe nuovo impulso sia a livello di comunicazione che di marketing, diffondendo il marchio nerazzurro in giro per l'Asia e aumentando di conseguenza i ricavi. Al summit decisivo parteciperanno i rispettivi studi legali e gli advisor finanziari, mentre i due protagonisti scenderanno in campo solo al momento delle firme.

L'obiettivo del magnate indonesiano è quello di raggiungere un equilibrio finanziario nell'arco di due stagioni, con un processo di crescita concreto ma graduale. Progetto tecnico affidato a Mazzarri, con l'imperativo di tornare in Champions per aumentare le entrate economiche.

E poi c'è la questione stadio: da un lato, la costruzione di un nuovo impianto farebbe impennare i ricavi dai 25 milioni attuali ad 80-100 mentre l'alternativa è restare al 'Meazza' e acquistare l'area del Trotto per adibirla a fulcro commerciale e hospitality.

La nuova 'torta' societaria, vedrebbe Thohir entrare in possesso del 75%, a Moratti resterebbe il 23,3 % dell'Inter, la Pirelli avrà l'1,6% mentre il restante 0,1% sarà di altri. La svolta, è vicina.

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