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Juventus e Fiorentina scatenate sul mercato, dalle milanesi finora colpi che non spostano gli equilibri: eppure le due società ostentano grande fiducia...

Il mercato di Inter e Milan stenta a decollare. Le strategie delle società milanesi, infatti, sono piuttosto chiare: da una parte i nerazzurri puntano a ringiovanire la rosa, smaltire gli eroi del triplete e, di conseguenza, abbassare drasticamente il monte ingaggi; dall'altra, i cugini rossoneri sono schiavi di un diktat presidenziale che, come un mantra, risuona “Fuori uno, dentro un altro”.

Le direttive della rispettive proprietà hanno garantito a Mazzarri due giovani di ottime prospettive come Icardi e Belfodil, mentre Allegri resta in paziente attesa di sviluppi. A dire il vero, il grande regalo Max l'ha ricevuto lo scorso Natale e, dunque, non può certo lamentarsi. Nel migliore dei mondi possibili, ovviamente, quello senza debiti e con anche solo una discreta disponibilità finanziaria, la lista della spesa per entrambi sarebbe ben più lunga e qualitativamente importante.

Con la Juve che si gode Tevez, Llorente e Ogbonna, la Fiorentina che si coccola Gomez e Joaquin, il Napoli che aspetta la valanga di euro provenienti da Parigi e pronta ad essere riversata sul mercato, le recenti dichiarazioni di Moratti e Berlusconi sembrano quanto meno ottimistiche. “Se sarà possibile fare qualcosa – ha detto il numero 1 rossonero il giorno della presentazione – lo faremo, ma questa squadra, già così com'è, può già vincere lo scudetto”. “L'Inter parte sempre per vincere – gli ha fatto eco l'omologo nerazzurro – se lavoreremo bene sono convinto che si possa fare”.

A sensazione tra Milan e Juve resta un baratro che Ljajic di certo non avrebbe colmato
Moratti, rispetto a Berlusconi, è stato più generoso, almeno in quanto a sogni: “Un top player? Forse sì. Di solito gli affari migliori si fanno alla fine. Vedremo”. L'Inter, come dicevamo, ha già acquistato Icardi e Belfodil, accolto a parametro zero Andreolli e Campagnaro, e bloccato il centrale Dragovic del Basilea. Restano in piedi le trattative per un esterno destro (Isla, Zuniga o Van der Wiel) e quella di Nainggolan, che ha sponsor importanti. Anche dando per scontato gli arrivi in sospeso – che tanto scontati non sono - e anche considerando l'innesto del famigerato top player, basta questo per far scalare rapidamente all'Inter posizioni in griglia? Resta qualche dubbio.

Al Milan, per motivarsi, sciorinano le statistiche: dopo la partenza a rilento dell'anno scorso, i rossoneri hanno successivamente tenuto un ritmo scudetto. Dunque, perché non pensare di poter riprendere da dove si era stati interrotti? Speranze legittime, ma pur sempre, solo, speranze. A sensazione, tra i rossoneri e la Juve resta un baratro che Ljajic (al posto di Robinho) di certo non avrebbe colmato. Così come sono, insomma, Milan e Inter non sono da Scudetto: giusto sognare, non illudersi.

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