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Appuntamento a Trigoria per le 9, inizia la nuova stagione della Roma tra tanti dubbi e poche certezze: i tifosi sono già pronti alla contestazione, Garcia avrà il suo bel da fare.

Di solito il primo giorno serve per conoscere l'ambiente ed avere le prime risposte positive. Ma quello di Rudi Garcia alla Roma è un primo giorno già visto, già conosciuto. Il tecnico francese sa che troverà un'astmosfera già surriscaldata ed ostile, tra tifosi insoddisfatti e giocatori con le valigie in mano.

I tifosi, già, Loro pensano subito a contestare ed il benvenunto a Trigoria arà tutt'altro che 'ben'. La rosa sarà pressocchè uguale a quella della scorsa stagione: il futuro portiere, De Sanctis, è atteso a giorni, mentre per Benatia ci sarà da attendere un pò di più visto che il marocchino deve ancora sottoporsi alle visite mediche.

La parola che accompagna il primo giorno di Garcia è 'provvisoria'. Come la rosa e come molte dei giocatori che stamattina si presenteranno al raduno. Tra questi, ovviamente, anche grandi nomi come Osvaldo, De Rossi, Marquinhos e Pjanic. I primi due in vendita già da mesi, i secondi in attesa dell'offerta buona per fuggire.

Ieri Garcia ha parlato a lungo con Sabatini ed il suo staff nel corso della riunione pre-raduno. Tanti i punti interrogativi, scontati gli obiettivi. Sarà una Roma senza Europa, ma forse meglio così: ai giallorossi occore innanzitutto risollevarsi in Italia, tornare a lottare per posti di prestigio, farsi rispettare.

Il calciomercato, però, dovrà sbloccarsi. L'errore fatto ai tempi di Luis Enrique, che vide consegnarsi metà della rosa soltanto nelle ultime ore di mercato, non deve essere ripetuto. E poi c'è capitan Totti: il rinnovo non è ancora arrivato, ma quel che è certo, da un paio di anni a questa parte, e che la Roma si affidi ancora una volta a lui per ripartire.

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