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Al termino del Cda, il patron nerazzurro ha risposto ad alcune domande dei giornalisti: "Gli infortuni hanno influenzato la stagione, non si può dare un giudizio a Stramaccioni".

L'Inter riparte dalle basi, dall'allenatore e dai giocatori chiamati a rilanciare la squadra dopo un anno pieno sfortuna e brutti risultati. Lo assicura Massimo Moratti, che al termine del Cda nerazzurro ha risposto ad alcune domande dei giornalisti, chiarendo la posizione di Stramaccioni e dei pezzi pregiati.

"Abbiamo avuto troppi infortuni per poter dare un giudizio pulito, semplice e facile sul tecnico - afferma il patron nerazzurro - . Perché le sconfitte sono state tante, ma questi infortuni hanno messo in condizione di lavorare in una maniera talmente difficile che risulta complesso dare un giudizio anche negativo".

"La sfortuna puoi averla, ma qualsiasi infortunio è un insieme di fattori - continua - . Sto cercando di capire, se sarà solo sfortuna vorrà dire che sono tutti bravi e hanno lavorato tutti bene, tanto meglio".

Intanto c'è chi parla con insistenza di Walter Mazzarri come uomo della provvidenza per l'Inter. Ma Moratti non è d'accordo: "Non faccio nessun tipo di ipotesi perché stiamo pensando al nostro allenatore - assicura - e non faccio altre ipotesi".

Il mercato in entrata è molto attivo, con l'obiettivo di avere già la squadra pronta per il ritiro: "Si spera sempre di poter fare tutto in entrata e in uscita prima del ritiro, poi non è così facile perché il mercato dura fino a fine agosto, i colpi particolari vengono verso la fine di agosto. Chiaro è che vorremo dare all'allenatore una squadra da poter allenare dall'inizio".

Un nuovo inizio del quale faranno parte sia Handanovic che Guarin: "Vogliamo tenerli. Sono giocatori fondamentali, Handanovic soprattutto. Ma anche Guarin, dà l'impressione che possa essere il più forte in circolazione però deve avere continuità. Ma ripeto, è così difficile giudicare l'insieme che è dura anche dare un giudizio negativo su Guarin. Mi sembra comunque che Fredy sia uno dei giocatori più promettenti che abbiamo".

Infine Moratti chiarire che lui della sua Inter non si è stancato affatto: "L'idea è sempre al domani, anche quando vincevamo. Il vero problema è quello che devi fare domani, adesso è quello che dobbiamo fare oggi e domani. Non ho per niente la pancia piena, sono preoccupato di fare le cose in modo che abbiano una durata e un risultato".

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