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Maurizio Compagnoni, telecronista di punta di Sky, commenta per Goal.com i temi più importanti della Serie A dopo ogni giornata di campionato.

Maurizio Compagnoni
Telecronista Sky, Editorialista Goal.com
 

Questa volta cominciamo dalla coda, considerando che la 37.ma giornata ha stilato i verdetti per la retrocessione. Siena e Palermo si aggiungono al Pescara che da tempo, ancor prima che l'aritmetica lo condannasse, aveva smesso di credere nella salvezza.

Il Siena paga la penalizzazione che sin dall'avvio aveva reso la salvezza un'impresa titanica. Eppure grazie all'ottimo lavoro di Cosmi prima e Iachini poi e anche alla felice intuizione di prendere Emeghara a gennaio, il Siena era andato vicino a costruire un capolavoro. E chissà come sarebbe finita senza la sconfitta contro il Chievo, quella che ha condannato i toscani alla retrocessione.

Il Palermo sconta la gestione tempestosa di Zamparini. Aver messo alla porta in avvio Sannino e Perinetti è stato un grave errore. Senza quel doppio esonero (in realtà Perinetti era stato costretto alle dimissioni dall'arrivo di Lomonaco) si è autorizzati a credere che il Palermo avrebbe avuto maggiori chances di salvezza.

L'impresa è riuscita al Genoa. E qui una piccola parentesi su Ballardini che ha raccolto da Delneri una squadra con un piede in B. L'allenatore romagnolo ha ottenuto la salvezza con un turno di anticipo eppure quasi nessuno gli riconosce dei meriti. Forse colpa degli occhiali scuri che, a dispetto di quanto cantava Franco Battiato, nel nostro calcio attribuiscono solo “sintomatico mistero” e poco carisma.

Tutto da decidere per il preliminare di Champions League. Il Milan ha sciupato il match point ma la sciagurata espulsione di Muntari ha reso ancor più difficile la partita con la Roma. La Fiorentina non molla e Montella fatica a digerire i sei punti sciupati in casa contro la Roma ma ancor di più contro il Pescara. Allegri sta per completare l'opera, vincendo a Siena sarebbe terzo e a quel punto il presidente Berlusconi sarebbe quasi costretto a rinnovargli la fiducia. Del resto da Galliani ai giocatori sono tutti dalla parte dell'allenatore. Che si consola ricordando che il suo presidente in passato aveva attaccato duramente Sacchi, Capello e Ancelotti. Gente che ha fatto la storia del Milan e del calcio italiano.

Per l'Europa League è sempre più Udinese. Guidolin è arrivato alla settima vittoria consecutiva, Di Natale non si ferma più. L'Udinese è avanti in classifica a Roma e Lazio, addirittura ha nove punti in più dell'Inter. Guidolin inizia a interessare i grandi club. Come se avesse iniziato quest'anno a fare dei capolavori in panchina...

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