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Il patron rosanero commenta la retrocessione matematica del suo Palermo e rincuora il popolo siciliano: "Non demoliremo la squadra, già domani un vertice con Perinetti e Sannino".

La certezza matematica è arrivata oggi all'ora di pranzo, l'avventura del Palermo in A si chiude dopo nove anni di onorata militanza nella massima serie. Il patron Zamparini adesso fa mea culpa e prova a guardare avanti in vista di una pronta risalita.

"Mi dispiace tantissimo per i palermitani, i quali devono trovare la forza per ripartire con quello che abbiamo vissuto in questi dieci anni. Costruiremo un Palermo più forte" - promette Zamparini ai microfoni di 'Sky Sport'.

Quindi il presidente rosanero osserva: "Quando si vince si è degli eroi, quando si perde si è degli sfigati. Stavolta ho sbagliato e ho raccolto poco, anche perchè Sannino ha dimostrato quel che vale nelle ultime partite. Questa è un'annata disgraziata, il goal della Fiorentina ne è la dimostrazione, perchè il nostro difensore colpisce in pieno, ma anche il rigore per la Juventus o l'ultimo goal dell'Udinese mercoledì. Non sono avvilito, sono dispiaciuto, ma nel calcio si vince e si perde".

Infine Zamparini chiosa rivelando: "Domani vedrò Perinetti e Sannino, la squadra è pronta al 90% e non la smembreremo. Stiamo lavorando, ho lanciato un messaggio ai tifosi sul nostro sito perchè la gente di Palermo è da Serie A e il calcio a Palermo tornerà in Serie A".

E spiega: "Ilicic è un giocatore da grandissima squadra, non penso che sia felice di rimanere a Palermo, ne parlerò con lui. Ci sono già alcune squadre su di lui, il ragazzo mi aveva detto che avrebbe lasciato la squadra per una grande. Hernandez invece ha avuto degli infortuni gravissimi, è un ragazzo molto sfortunato perchè ha un grandissimo potenziale, ma non ci ha mai deluso. Speriamo che ci dia un grande contributo e che rimanga a Palermo".

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