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La decisione del Coni di far osservare un minuto di silenzio in tutte le manifestazioni sportive per la morte di Andreotti ha creato qualche polemica.

La morte del senatore a vita Giulio Andreotti, protagonista indiscusso della politica italiana degli ultimi 50 anni, sarà ricordata in tutte le manifestazioni sportive italiane del week-end. A comunicare questa decisione è stato il Coni. Ecco il testo del comunicato emesso nella giornata di lunedì.

"Lo sport italiano piange la scomparsa del senatore a vita Giulio Andreotti. Il Presidente del CONI, Malagò, unitamente al Segretario Generale Roberto Fabbricini, alla Giunta e al Consiglio Nazionale, esprime vivo cordoglio per la scomparsa di un uomo dall'alto profilo culturale, punto di riferimento della vita politica del Paese e appassionato sostenitore del movimento agonistico".

"Andreotti, in qualità di Presidente del Comitato Organizzatore, contribuì in modo determinante al successo della memorabile edizione dei Giochi Olimpici di Roma 1960, unica edizione estiva disputata in Italia. Strenuo difensore dell'autonomia dello sport, Andreotti è stato tra i principali protagonisti della rifondazione post-bellica del CONI e il suo patrimonio di esperienza, competenza e capacità resta un'eredità da valorizzare per la crescita dello sport italiano".

"Il Presidente Malagò ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si disputeranno in Italia a partire da oggi e per tutta la settimana".

Questa decisione, non appena presa, ha però suscitato molte perplessità, soprattutto sui social network (Facebook, Twitter, ecc. ecc.). Alcuni sostenitori hanno infatti manifestato tutto il loro malcontento. Malcontento che hanno manifestato anche in Senato i rappresentanti del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

Sulla morte di Andreotti è arrivato anche il commento del capitano della Roma Francesco Totti: "Il nostro paese ha perso un pezzo della sua storia, sono sicuro che continuerà a seguire la Roma da lassù come ha sempre fatto nel corso di questi anni". E di Ancelotti: "Era di sicuro un uomo con un intelligenza superiore alla media, mi sarebbe piaciuto conoscerlo meglio. Ogni volta che l'ho visto però mi è sembrato come se fossimo amici da sempre".

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