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Il tecnico bianconero ha lasciato spazio in conferenza stampa ai suoi due secondi. "Il momento più bello? La vittoria contro il Napoli. Domani in campo chi ha giocato meno".

Come lo scorso anno. Dopo la vittoria dello Scudetto, infatti, Antonio Conte aveva lasciato i propri assistenti a rispondere alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. Così accade quest'oggi, con Angelo Alessio e Massimo Carrera a presentare la sfida di domani.

La Juventus domani affronterà l'Atalanta per continuare la striscia positiva e segnare nuovi record. "Domani in campo con chi ha giocato di meno ma ha partecipato lo stesso allo Scudetto. Daremo il massimo" dice Carrera a proposito di quanto si pensava nelle ultime ore.

La Juve 2012/2013 proverà a superare anche quella pre-Calciopoli, come afferma Alessio: "Sì, vogliamo tentare di fare nuovi record, come questo dell'era Capello". Nello specifico, vincendo le tre gare rimanenti, sarebbero 92 punti, uno in più rispetto al 2006.

Il vice di Conte non ha dubbi sulla gara più importante ed emozionante della stagione: "Quando abbiamo vinto contro il Napoli". In panchina, ad ottobre, c'era proprio lui. "La squadra in questi due anni ha fatto grandi cose, un grazie ai giocatori. Non vedo assolutamente segni di logorio".

Il record di Capello, dunque, il prossimo obiettivo. Anche per Carrera: "Vincere è facile, ma rivincere è sempre difficile, riuscire a centrare altri traguardi sarebbe importante per un gruppo di uomini che ha fatto delle cose grandissime in questi due anni. Quindi potrebbero entrare ancora di più nella storia e se lo meritano". 

Due titoli consecutivi, merito anche dello staff: "Antonio è un vincente, un leader assoluto di questa squadra. Per quanto mi riguarda sono un collaboratore, rimango alle sue direttive" dice Alessio. "Non mi interessa intraprendere una carriera, rimango fedele a lui".

"Siamo uno staff unito, abbiamo avuto la fortuna di giocare tutti e tre nella Juventus, anche assieme, quindi sappiamo cosa significa la mentalità vincente" aggiunge Carrera.

Alessio ricorda i mesi di squalifica: "Abbiamo sofferto. Ad Antonio mancava la panchina, era un leone in gabbia. Proprio per questo, il modo di preparare la partita durante la settimana era ancora più meticoloso, ancora più puntiglioso, determinato, far ripetere tante volte alcuni concetti".

Ma quale sarà il futuro di Conte? Qualche dubbio a riguardo: "Antonio è un vincente, ha detto quelle frasi per migliorarci, per continuare a vincere. Vedremo quello che sarà il suo pensiero a breve. Non ha ancora parlato con Marotta e il presidente al 110%, se vuole questo chiarimento sarà per diventare ancora una squadra più forte. Quindi penso che tutto sommato sia una cosa lecita".

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