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ANALISI - L'attaccante dell'Udinese, autore di qualcosa come cento goal nelle ultime quattro stagioni, ha fatto meglio di campioni del calibro di Falcao e Cavani.

Nella botte piccola sta il vino buono. E più invecchia, più migliora. Antonio Di Natale è meglio di un Barolo d’annata. Meglio, soprattutto, di gran parte dei maggiori bomber europei su piazza. Sono i dati a dirlo. Prendendo in considerazione gli ultimi 4 anni, il numero 10 bianconero – pur non giocando in un Top Club – ha totalizzato 100 gol tondi tondi: 29 nella stagione 2009/10, 28 e 30 nelle due successive, 20 quest’anno, con il campionato ancora da ultimare.

I TOP BOMBER D'EUROPA NEGLI
ULTIMI QUATTRO CAMPIONATI
161 goal - Lionel Messi
145 - Cristiano Ronaldo
100 - Antonio Di Natale
91 - Radamel Falcao
88 - Edinson Cavani
85 - Zlatan Ibrahimovic
82 - Robin Van Persie
80 - Luis Suarez
76 - Wayne Rooney
75 - Mario Gomez
Numeri record. Meglio di lui hanno fatto soltanto Messi e Cristiano Ronaldo, con 161 e 145 reti rispettivamente, così distribuite: 34/31/50/46 per la pulce argentina, 26/40/46/33 per il portoghese. Cifre francamente fuori portata, forse anche inficiate dallo strapotere di Barcellona e Real e dal divario evidente con gli altri club della Liga. Fatto sta che Di Natale, con Messi e Ronaldo, è l’unico ad aver superato per quattro anni di fila le 20 realizzazioni.

In Serie A non accadeva da 51 anni, l’ultimo a riuscirci fu Josè Altafini. Prima di lui ce la fecero Istvan Nyers, Gunnar Nordhal (per sette volte di fila) e Meazza (per cinque). Tornando a noi, il divario tra Di Natale e gli altri attaccanti europei è a tratti disarmante.

Radamel Falcao (Mister 47 milioni) è quello che regge maggiormente il passo. Tra Porto e Atletico Madrid sono 91 i gol totali realizzati in campionato, 88 quelli di Edinson Cavani, la cui media (sempre sopra i 20) è sporcata dall’ultimo anno a Palermo, con appena 13 centri. Zlatan Ibrahimovic – tra Barcellona, Milano e Parigi – si ferma a 85, Robin Van Persie a 82, anche lui frenato dalle 9 reti della stagione 2009/10 con l’Arsenal.

Il rapporto tra le gare giocate (16) e i gol effettuati quell’anno resta comunque lusinghiero, ma non abbastanza per lasciarlo in scia al Totò nazionale. A distanza di sicurezza rimangono Wayne Rooney (76), Mario Gomez (75) e Robert Lewandowski (71). C’è invece un abisso tra Di Natale e Aguero (66), Tevez (58) e Totti (49). Impietoso, invece, il raffronto con Raul, vecchia bandiera del Real Madrid, ora all’Al Sadd dopo la parentesi in Germania allo Schalke.

Lo score dello spagnolo dice 42, di cui 9 segnati in Qatar. La sua parabola discente è cominciata 4 anni fa, proprio quando Di Natale è esploso. Eppure la carta d’identità è la stessa e recita: classe 1977, 35 primavere. Che Dio ce lo conservi intatto...

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