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ANALISI - Conte ha costruito i successi della sua Juve su una retroguardia granitica. I numeri incoronano il trio bianconero, superati precedenti illustri...

Due, ventinove, trentuno. Tanti sono i numeri dello Scudetto conquistato dalla Juventus dopo una incontrastata e fantastica cavalcata condotta dall’inizio alla fine in vetta alla classifica di Serie A. Due come le coccarde tricolori dell’era Conte, ventinove come gli Scudetti formalmente riconosciuti a Madama dalla Figc, trentuno come quelli rivendicati a gran voce da una larga fetta di popolo bianconero, che continua a sentire propri gli allori conquistati dalla Juventus di Capello, cancellati dalla giustizia sportiva nella lunga estate del 2006 in seguito ai noti fatti di Calciopoli.

Numeri che dividono, numeri che appassionano. Come sembrano appassionare le cifre che ruotano attorno alle tante operazioni di mercato intavolate da Marotta e probabilmente destinate a portare in bianconero almeno uno tra Higuain e Ibrahimovic, top player d’attacco da tempo sognati in quel di Vinovo.

Sono però altri i numeri, indiscutibili e incontrovertibili, che hanno permesso a Madama di centrare l’incredibile e inatteso uno-due tricolore. Numeri che testimoniano quanto i successi bianconeri nascano dalle solide fondamenta di una difesa granitica, composta da tre giocatori forse davvero troppo poco reclamizzati.

Barzagli, Bonucci e Chiellini, fidi scudieri del numero uno Buffon, stanno ormai da un biennio confermandosi al top in Italia, assicurando alla Vecchia Signora un contributo assolutamente decisivo nei trionfi dell’era Conte. A testimonianza di questo è sufficiente evidenziare i dati che dimostrano come, quella bianconera, sia in assoluto la migliore difesa mai vista negli ultimi venticinque anni di Serie A.

LA JUVE DI CONTE A PARAGONE CON ALTRI 'SQUADRONI'
SQUADRA RENDIMENTO MEDIA
Il Milan di Capello
68 goal subiti in 102 partite
0.60
La Juve di Lippi (I) 88 goal subiti in 102 partite 0.86
La Juve di Lippi (II) 52 goal subiti in 68 partite 0.76
La Juve di Capello 51 goal subiti in 76 partite 0.67
L'Inter di Mancini 60 goal subiti in 76 partite 0.79
L'Inter di Mourinho 66 goal subiti in 76 partite 0.87
La Juve di Conte 40 goal subiti in 73 partite 0.56
* Considerati solo i dati dei campionati vinti dalle squadre in questione

In settantatre gare di campionato la Juventus ha infatti incassato la miseria di quaranta reti, equamente distribuite tra la stagione attuale e quella precedente, con una media di appena 0,55 goal subiti ogni novanta minuti. Media che rende quella della Juventus la retroguardia meno perforata del calcio italiano dalla fine degli anni 80’ fino ad oggi. Basti pensare come neppure il Milan di Capello, squadra vincente e celebrata anche a livello internazionale, sia riuscito a fare di meglio.

Sessantotto infatti le reti subite dai rossoneri in centodue gare disputate, per una media di 0,60 goal ogni novanta minuti giocati, dato lievemente superiore a quello fatto registrare dall’attuale difesa di Madama.
Conte meglio di Capello, per non parlare della prima Juventus di Lippi, squadra spesso accostata per molti aspetti a quella attuale, e che con ottantotto goal subiti in centodue gare disputate, lascia agli annali una media di 0,86 reti incassate a partita.

Media di poco inferiore a quella dell’Inter di Mourinho, compagine peraltro capace di scrivere un’autentica pagina di storia centrando un fantastico Triplete,  il tutto pur incassando la bellezza di sessantasei goal in settantadue partite giocate.

In attesa di abbracciare il tanto agognato top player d’attacco dunque la Juve di Conte può godersi un pacchetto arretrato di livello assoluto, grande protagonista del superlativo biennio tricolore vissuto dalla Vecchia Signora. Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini meglio di Rossi, Tassotti, Baresi, Costacurta e Maldini. Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini meglio di Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel e Chivu.

Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini la nuova filastrocca in bianconero, ottant’anni dopo Combi, Rosetta e Caligaris. Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, gendarmeria di Madama, e vero asso nella manica della Juventus targata Antonio Conte.

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