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ANALISI - Media goal 'gonfiata' dal poker al Pescara, i rumors di mercato e sulla Nazionale come distrazioni: tanti dubbi sull'operazione Icardi-Inter...

Tramontato il periodo d’oro del calcio italiano, la Serie A ha dovuto affrontare una grande fuga di talenti: prima erano i club del Bel Paese ad essere la principale attrattiva dei campioni, ora chi può scappa a gambe levate. Per questo motivo tra gli addetti ai lavori e tra i media è nata l’esigenza di aggrapparsi in maniera nostalgica a quel poco che il panorama italico offre, etichettando giovani imberbi e acerbi come “next big thing” planetarie.

Tra questi c’è Mauro Icardi. Il ragazzo ha già compiuto 20 anni, per il calcio italiano è poco più che un bambino, per il calcio reale, quello che domina la scena europea, dovrebbe essere già affermato. Ma cos’ha fatto questo attaccante per meritare tanta considerazione e clamore attorno a sé?

I NUMERI 'INGANNEVOLI' DI ICARDI
PRESENZE 28
GOAL 9
MEDIA GOAL 0.32
PARTITE DA TITOLARE 21
PARTITE CON GOAL 5
ASSIST 2

Partiamo analizzando i numeri: Icardi ha segnato 9 reti in 28 presenze, 1 goal ogni 222 minuti, a segno in sole 5 sfide mentre è andato in bianco in 23, palesando ancora tanta immaturità e poca cattiveria sottoporta. Se Icardi avesse finalizzato 1/4 delle occasioni nitidissime capitategli sui piedi, l’argentino avrebbe potuto senz’altro dire la sua in chiave classifica marcatori.

Da mesi ormai viene dato per certo il suo passaggio all’Inter, società che necessita di nuova linfa per tornare agli “antichi” splendori. Siamo sicuri che Icardi sia il giocatore giusto per un rilancio a livello internazionale? E’ evidente che da quando questa trattativa è stata resa pubblica il rendimento del ragazzo è precipitato verticalmente.

L’interesse di una big può far girare la testa, è vero, ma non quella di un ragazzo che per anni si è allenato al fianco di campioni come Leo Messi & Co. e che è additato dai più come un giocatore eccelso, dotato di un talento cristallino e dall’avvenire certo.

Nella folle corsa a Icardi non sono solo entrate squadre di club (Inter, Napoli, Juve su tutti), ma anche nazionali, con tante chiacchiere circa la possibilità che Icardi scegliesse la maglia azzurra, alimentate da dichiarazioni al miele di Prandelli.

Tutto questo non ha giovato a Icardi, l’ha distratto dall’obiettivo primario che per un giovane dovrebbe essere quello di imparare e maturare. Il modo in cui calca il rettangolo di gioco da qualche mese a questa parte è indisponente, più consono al grande campione ormai al tramonto piuttosto che alla giovane promessa: zero corsa, tanti errori, supponenza.

L'Inter scucirà 15 milioni per Icardi, una cifra non giustificata
Secondo i bene informati l’Inter scucirà – o ha già scucito – 15 milioni per assicurarsi Icardi, un affare per la Samp, non per l’Inter. Una cifra non giustificata, forse figlia dei 4 goal messi a segno col Pescara, ma chi ha visto quella partita sa di non poterla considerare test probante per giudicare il valore del ragazzo.

In tutto questo è fondamentale il ruolo dell’agente. Abian Morano si è dimostrato un freddo calcolatore, un uomo per il quale il proprio giocatore è solo merce da vendere al miglior prezzo, senza curarsi della crescita umana e professionale del proprio cliente.

Proprio quando bisognava tenere i piedi per terra, Morano è uscito con dichiarazioni nette nei confronti della Samp, con la quale non ha voluto rinnovare – il contratto scadrà nel 2015 - per permettere al club acquirente di offrire un ingaggio più alto al proprio assistito.

Un’altra stagione in blucerchiato avrebbe permesso a Icardi di continuare il suo processo di crescita, confermando – o smentendo – quanto di buono mostrato finora, e all’Inter di non puntare quasi tutto su un giocatore davvero ancora troppo indietro per meritare un investimento così oneroso.

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