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Il cileno ha segnato 14 reti stagionali (e 11 assist): 4 nelle ultime 3 gare, cruciali verso il tricolore. Piace a Psg e Bayern, e se arrivasse un'offerta folle...

Dopo il ko col Bayern Monaco, Antonio Conte prese Javi Martinez come pietra di paragone per esemplificare il divario economico tra la Juventus e i bavaresi. Ben sapendo, però, che non sono soltanto i soldi a fare la differenza nella costruzione delle squadre. E il centrocampo monstre dei bianconeri, guidato da un sontuoso Arturo Vidal, ne è l'esempio calzante.

Il reparto di mezzo è da due anni l'arma in più dei campioni d'Italia, vicini a un bis tricolore tanto netto quanto meritato. E se si parla tanto della classe e dell'esperienza portata da un Andrea Pirlo preso a parametro zero, è impossibile non considerare l'importanza che il cileno riveste nel doppio ruolo di guastatore e sorpresa offensiva.

UN GUERRIERO NELLA FASE CLOU
VS LAZIO
Solito guerriero di qualità. Batte un rigore con freddezza spiazzando Marchetti e s'infila nella colpevole difesa laziale per il 2-0. Come contorno, tante botte, date e prese a ancora diverse occasioni offensive dove fa valere i suoi muscoli
VS MILAN
Corre come un matto, pressando chiunque capiti dalle sue (o da altre) parti: dopo la doppietta dell'Olimpico, realizza il rigore che affonda il Milan.
VS TORINO
Segna la fondamentale rete del vantaggio, confermando come sia il centrocampo il segreto della Juventus padrona d'Italia.
Pure lui è costato noccioline, rispetto al suo valore: 10 milioni e mezzo al Bayer Leverkusen nell'estate del 2011. In due stagioni è esploso, migliorando il già eccellente rendimento messo in mostra in Germania. In questa, poi, ha fatto il diavolo a quattro anche sotto porta: con 14 reti stagionali è lui il capocannoniere bianconero in tutte le competizioni.

Quattro reti, poi, Vidal le ha messe a segno nelle ultime tre partite, ovvero nel momento cruciale della stagione. Lazio, Milan, Torino: tutte stese dal cileno, anche se due centri li ha messi a segno su rigore. E che sia fondamentale nell'area avversaria lo si capisce anche dal conto degli assist, 11. Come dire che in 25 goal stagionali della Juve c'è il suo zampino.

Ovvio che su uno così non possano che concentrarsi le attenzioni dei ricconi europei. Come Paris Saint-Germain e Bayern, ad esempio. Ancelotti aveva involontariamente svelato il prezzo del cileno: "40 milioni sono troppi". Ma pare che la Juve ne abbia pure rifiutati 45 dai bavaresi, già a un passo dal cileno due estati fa ma beffati dall'inserimento bianconero. 

Ora, il grande nodo del mercato estivo, oltre a quello di un big offensivo necessario per proseguire il processo di crescita, sarà quello di capire se la Juventus resisterà alle tentazioni per il suo gioiello. In caso di offerta folle, Marotta potrebbe pensarci. Ma avrebbe senso aggiungere un pezzo da novanta in attacco e toglierne uno al reparto più forte della rosa?

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