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Il capitano nerazzurro è dovuto uscire in barella al 17' del primo tempo dopo un contrasto con Aronica. Per lui si parla di un infortunio al tendine d'Achille.

Non finisce più la maledizione infortuni per l'Inter. L'ennesimo problema fisico per un giocatore di Stramaccioni si è verificato nel corso del primo tempo della gara fra i nerazzurri e il Palermo allo Stadio Barbera, ed ha avuto come protagonista il capitano Javier Zanetti.

L'argentino, che indossava per la prima volta la fascia di capitano regalatagli da Papa Francesco, al 17' del primo tempo si è accasciato al suolo dopo un tackle di Aronica, ed ha dovuto abbandonare il terreno di gioco in barella, lasciando spazio a Schelotto.

A giudicare dalle prime impressioni, per il capitano nerazzurro sembrerebbe trattarsi di qualcosa di piuttosto serio, visto che si parla di una sospetto infortunio al tendine d'Achille. Zanetti è stato trasportato in ospedale per i primi accertamenti.

Non so se mi hanno toccato, ad un tratto ho sentito tirare, un dolore fortissimo - ha fatto sapere il diretto interessato nel post-partita - Supererò anche questa”. Ma se fosse confermata la rottura del tendine d'Achille la carriera di Zanetti sarebbe davvero a rischio.

Il dottor Piero Volpi, ex medico sociale nerazzurro, ai microfoni di 'Novastadio' ha così commentato: "La diagnosi di una rottura del tendine d'Achille è praticamente immediata con esami strumentali. Se così fosse, per Zanetti la rottura del tendine d'Achille farebbe pensare a una ripresa agonistica difficile, a 40 anni".

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