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Il Trap torna a parlare anche dei Mondiali del 2002: "Moreno ci rideva in faccia. Peccato perchè eravamo una squadra molto competitiva, potevamo arrivare lontano".

Ospite della trasmissione 'Undici' su 'Italia 2', Giovani Trapattoni ha dispensato perle di saggezza, raccontando episodi del passato e focalizzando l'attenzione anche su argomenti di attualità come la convivenza Balotelli-El Shaarawy al Milan ed il ritorno di Ibrahimovic alla Juventus.

Si parte proprio dallo svedese. Il Trap analizza i pro ed i contro di un suo ritorno a Torino: "Quando Ibra se n'è andato forse è stato un bene anche per lui. Ibra rigenerato e disposto ad essere un uomo squadra fa molto comodo, mentre l'Ibra del passato lo lascerei dov'è. Anche perchè non è un giocatore da turnover".

L'attuale ct dell'Irlanda è convinto che, a prescindere da Ibra, la Juve "può miglorare attraverso l'esperienza, con la consapevolezza che può gareggiare con tutti, magari anche con lo stesso Bayern avendo minor sfortuna".

Magari emulando quella squadra con cui il Trap vinse tutto in Europa: "Era una squadra che macinava tutti. Andavi a giocare in Europa senza paura". Anche se  la tragedia dell'Heysel è indimenticabile: "Fa male quando si parla di questo, ho sempre un tonfo al cuore. Noi in campo e negli spogliatoi non ne eravamo a conoscenza. Solo in albergo ci siamo resi conto di quanto è successo, questa tragedia rimane dentro di noi".

Trapattoni andò vicino alla Scudetto anche con la Fiorentina. Ma poi Batistuta si infortunò ed Edmundo fuggì..."Ricordo che quando perdemmo Batistuta per infortunio, lui se ne andò al carnevale di Rio de Janeiro. Provai a convincerlo andando a riprenderlo in aeroporto, ma disse che per lui era una cosa troppo importante e non riuscii a trattenerlo. Avevamo 7 punti di vantaggio sul Milan, ma senza Batistuta e Edmundo la storia cambiò e il Milan riuscì a riprenderci e sorpassarci, così svanì il sogno di vincere lo scudetto".

E come dimenticare i Mondiali 2002: "La cosa peggiore non è tanto l'errore, ma che ti guardava e che ti sorrideva in faccia. Dove saremmo arrivati? Eravamo una squadra che era cresciuta. Quando raggiungi la qualificazione l'entusiasmo ti può portare lontano. Eravamo una squadra molto competitiva".

Un giudizio su Cassano e Stramaccioni: "In una circostanza dissi ad Antonio che se ha giocato con molte società importanti credo che sia maturato. Penso che possa ancora recuperare un bel tragitto di carriera. Per quanto riguarda Stramaccioni l'ho seguito sul piano dialettico e lo trovo molto preparato, poi ci sono i risultati che sono dettati da una serie di circostanze. Oggi ha delle attenutanti".

El Shaarawy non è in un gran momento, ma la colpa secondo il Trap non è di Balotelli: "Ai ragazzi giovani capita. Momenti in cui gli riesce tutto facile, poi ci sono grandi aspettattive e pressioni. Ma lui è un ottimo giocatore. Con Balotelli possono stare insieme, possono essere una coppia ben assortita".

Chiusura sulla Champions: "Il Borussia Dortmund è forte, ma il Real può farcela. Credo che chi passa tra Bayern e Barcellona può vincere la coppa".

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