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"La crisi e gli scandali hanno influito - dice il laterale del Manchester City - La presenza di Mancini è stata importante per me. Mercato? Ci saranno cambiamenti, ma io resto".

A differenza del caso di Julio Cesar, uno che da quando se n'è andato da Milano non ha mai mancato di rivolgere frecciatine all'Inter per il modo abbastanza brusco in cui è avvenuta la separazione, l'addio di Maicon dalla società nerazzurra è stato indolore. E quasi naturale, come confermano le parole del brasiliano.

Il laterale, ora in forza al Manchester City ma con poco spazio nell'undici titolare di Roberto Mancini, si confessa al portale 'Lancenet', e tra gli altri argomenti affronta quello dell'addio all'Inter. Voluto da lui, stavolta. "Il club non investiva più - dice - la crisi e gli scandali hanno influito molto".

Proprio Mancini, che ora lo impiega col contagocce, è stato decisivo nel trasferimento. "Il fatto che mi conoscesse e che avesse già lavorato con me ha aiutato molto. Anzi, è stato uno dei fattori principali perché mi accordassi con il City".

Sulle differenze riscontrate tra la Premier League e la nostra serie A, Maicon è chiaro: "In Italia il gioco è più spezzettato, mentre qui è più rapido e gli arbitri lasciano correre molto. Ma non ho avuto problemi di adattamento".

Infine, il brasiliano svela alcune mosse di mercato che i 'Blues' opereranno in estate, pur senza entrare nel dettaglio. "Ci saranno molti cambiamenti. Il presidente vuole vincere la Champions League e per questo cambierà qualcosa. Molti se ne andranno, altri arriveranno. Io? Resterò al 100%".

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