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La prestazione fornita dai nerazzurri è stata abulica ma almeno per quanto riguarda il punteggio il tecnico romano può archiviare con soddisfazione la sfida contro il Parma

Almeno una consolazione. Era da parecchio tempo che non si assaporava il gusto della vittoria in casa Inter e, dopo un filone di sei sconfitte nelle ultime otto partite tra tutte le competizioni, aver ritrovato i tre punti può rappresentare una piccola soddisfazione, anche solo per aver interrotto questa striscia di risultati da incubo.

Dal punto di vista della classifica, il successo per 1-0 contro il Parma rinforza le possibilità dei nerazzurri di garantirsi un posto nella prossima Europa League, obiettivo di ripiego della compagine di Stramaccioni dopo che quello prefisso dall'inizio della stagione, il tanto famigerato terzo posto, è da tempo sfumato.

LA PARTITA | INTER-PARMA 1-0

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

FUORIGIOCO

CARTELLINI

INTER
9
3
51%
4
4
1

PARMA
12
6
49%
8
2
2

Chi esulta in primis più di tutti per questa vittoria, però, è proprio il tecnico romano, il quale aveva bisogno di un po' di ossigeno in vista di una sua futura riconferma da parte di Moratti, che dipenderà moltissimo da queste ultime partite rimanenti.

Spostando l'analisi sul piano tecnico, le note positive vengono molto meno. Non c'era molto da aspettarsi, l'Inter è scesa in campo con gli uomini contati e la formazione schierata in campo da Stramaccioni era letteralmente forzata.

In generale, la prestazione fornita dai nerazzurri è stata abulica, lo spettacolo offerto al pubblico di San Siro è stato ben poco ed il punteggio finale non rispecchia l'andamento della gara. Infatti, l'Inter ha giocato un buon calcio solamente nei primi venti minuti dell'incontro.

I movimenti sulle fasce degli esterni nerazzurri nel 4-4-2, in particolare sulla destra con Jonathan (migliore in campo insieme a Rocchi e Handanovic ed in crescita in questo finale di stagione), hanno dato origine ad azioni interessanti che sembravano preludere ad una giornata diversa dalle ultime di questi mesi. Invece, man mano che la gara proseguiva, l'Inter è andata sempre più scemandosi lasciando l'iniziativa nelle mani del Parma, soprattutto nella ripresa. E se non fosse stato ancora una volta per un super Handanovic (e anche un po' per la dea bendata in occasione della traversa di Valdes, oltre che per le numerose imprecisioni dei ducali sotto porta), difficilmente nella casella dei goal degli ospiti sarebbe rimasto il numero zero.

Alla fine, almeno per quanto riguarda il punteggio la giornata di ieri è stata diversa dalle altre. Ciò che sorprende sono gli artefici principali di questa vittoria, ovvero uomini che scendono in campo solamente perché Stramaccioni è costretto a schierarli. Il riferimento naturalmente è a Rocchi e Jonathan, i due che hanno collezionato l'azione del goal, e che probabilmente nessuno avrebbe mai pensato potessero trascinare l'Inter verso una vittoria in campionato. Da un lato, non c'è niente di più positivo che vedere due calciatori marginali della rosa rendere sopra le aspettative, ma dall'altro  viene inevitabile pensare all'involuzione nerazzurra degli anni passati.

In ogni caso, a parte la fiammata dell'ottantunesimo minuto del goal vittoria l'Inter è stata piuttosto scialba e confusionaria sul piano offensivo, con molti errori e poche conclusioni realmente pericolose. E a livello individuale, le insufficienze non mancano, da Schelotto, sonoramente fischiato al momento della sua uscita per una prestazione costellata da sbagli e imprecisioni, a Kuzmanovic, Pereira, e anche Kovacic, che in particolare nel primo tempo ha commesso diverse ingenuità prima di ingranare (ma una prestazione incolore ad un 18enne con un talento così formidabile va necessariamente perdonata).

Fortuna, per una volta, che il risultato finale non sia il riflesso della gara, altrimenti saremmo qui a parlare dell'ennesima giornata da dimenticare in fretta per tutta l'Inter. Invece, almeno per una settimana, Stramaccioni e compagnia potranno dormire sonni un po' più tranquilli del solito.

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