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Maurizio Compagnoni, telecronista di punta di Sky, commenta per Goal.com i temi più importanti della Serie A dopo ogni giornata di campionato.

Maurizio Compagnoni
Telecronista Sky, Editorialista Goal.com
 

Lo spettacolo latita un po' ovunque anche se a Napoli e Firenze non sono mancate le emozioni. Era lecito attendersi più qualità nella sfida tra Juventus e Milan ma in generale tutte le squadre sono stanche.

Conte ha capito, soprattutto dopo la doppia sfida con il Bayern Monaco, che ai suoi manca brillantezza e ha deciso di inserire un centrocampista in più (Pogba) al posto di un attaccante. I risultati sono stati ottimi: due vittorie contro Lazio e Milan senza subire goal. Ma riesce difficile ipotizzare che questo sistema di gioco possa essere riproposto in futuro, tranne particolari circostanze.

A proposito di futuro: il catenaccio di Conte nel post partita sulle voci che lo vorrebbero al Chelsea ha fatto inevitabilmente preoccupare i tifosi juventini. La sensazione è che la reticenza di Conte sia un messaggio alla società, ad investire sul mercato per ridurre il gap con le grandi d'Europa. Che Conte a fine giugno possa lasciare la Juve è molto difficile da credere.

Conte ha capito che mancava brillantezza e ha deciso di inserire Pogba al posto di un attaccante, con ottimi risultati


Il Milan ha frenato, dopo una rincorsa esaltante, nel momento in cui il calendario ha alzato l'asticella delle difficoltà. Allo Juventus Stadium ha giocato una buona partita, con discreta personalità ma ha insidiato raramente Buffon. Galliani ha detto di recente che i campionati “si vincono con le grandi difese”, facendo intuire verso quale reparto la società intende orientare gli investimenti. Eppure il Milan visto contro la Juve sembra avere necessità di aumentare la qualità a centrocampo.

Il Milan ormai è fuori dalla corsa al secondo posto, troppi i sette punti dal Napoli che ha ritrovato condizione atletica e, soprattutto, mentale in questo finale di stagione. Ad insidiare i rossoneri nella corsa al preliminare di Champions c'è una bella anche se un po' pazzerella Fiorentina. Troppo bella nei primi 35' del primo tempo contro il Toro, troppo brutta nei primi 35' della ripresa. Però ha segnato 4 goal senza Jovetic e non è poco.

Per l'Europa League si è rifatta sotto l'Inter che ha strappato una vittoria fondamentale contro il Parma. Fondamentale per la classifica ma ancor di più per Stramaccioni che Moratti non vede l'ora di confermare. Il presidente ha bisogno di un buon finale di stagione per rendere digeribile alla piazza la conferma di Strama. Che di sicuro, come direbbe Mourinho, ha una discreta “empatia” con lo spogliatoio. I giocatori lo seguono. In caso contrario, con più di mezza squadra fuori, contro il Parma a San Siro sarebbe finita male.

Stramaccioni, come direbbe Mourinho, ha una discreta “empatia” con lo spogliatoio. I giocatori lo seguono


Hanno frenato bruscamente le due romane. La Roma non è riuscita a battere il Pescara, reduce da otto sconfitte consecutive. D'accordo le fatiche in Coppa Italia ma la squadra poteva fare meglio. La Lazio nel girone di ritorno si è dissolta: 12 punti in 14 partite. Va bene gli impegni in Europa League e Coppa Italia, dove la Lazio ha fatto benissimo, ma una media inferiore al punto a partita è troppo poco per una squadra forte come quella di Petkovic.

E intanto si è rifatta sotto l'Udinese che ogni anno vende i pezzi migliori e poi in punta di piedi la ritrovi a lottare per l'Europa. L'ennesimo capolavoro di Guidolin. Eppure nessuna grande lo ha cercato. Girano nomi improponibili di allenatori pluriesonerati ma quello di Guidolin mai. Stranezze del nostro calcio.

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