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Il tecnico dell'Inter crede alla riconferma e carica l'ambiente: "Non mi considero scarso, Moratti farà acquisti importanti". E per il dopo-Branca spunta l'idea Corvino.

L'Inter arranca, l'obiettivo terzo posto è ormai una chimera, eppure mister Stramaccioni crede ancora nella sua creatura, tanto da caricare l'ambiente in vista della volata finale, lanciando uno sguardo anche sulla stagione a venire.

"In questa stagione è come se avessimo assistito a due momenti diversi. Io però voglio difendere i miei giocatori: quando siamo stati al completo, o quasi, abbiamo battuto tutte le prime quattro in classifica e neanche la Juve, fino ad oggi, l’ha fatto"- ha ricordato Stramaccioni.

Poi il tecnico nerazzuro si inchioda alla panchina dell'Inter, proclamando sicuro: "Sono totalmente e fermamente convinto di restare qui". Un'autoconferma che attualmente, così come riportato oggi dal 'Corriere dello Sport', non sembra poi troppo improbabile.

Da Mazzarri a Zeman, passando per Blanc e Mihajlovic, tanti sono i nomi accostati nelle ultime settimane alla panchina del club di Moratti. Moratti che dal canto suo, pur ovviamente poco soddisfatto del cammino di quest'Inter, concede al tecnico attuale molte attenuanti.

Venerdì scorso poi, tra il patron e Stramaccioni, si è tenuto un lungo faccia a faccia, seguito a ruota da un nuovo incontro avvenuto ieri pomeriggio. In caso di conferma dell'allenatore infatti alla Pinetina andrà in scena una rivoluzione per quanto riguarda la preparazione atletica e la composizione dello staff medico. Per rafforzare l'area tecnica intanto, ai nomi di Leonardo, Sartori e Capozucca, si è aggiunto quello di Pantaleo Corvino, apprezzato anche per le sue fulgide doti da cacciatore di giovani talenti.

"Lo staff, il preparatore e l’allenatore erano gli stessi quando le cose andavano bene. A gennaio, però, ci sono stati infortuni che hanno condizionato la squadra, anche a livello tattico. L’entusiasmo di Moratti non è in dubbio: lo percepisco ogni volta che parlo con lui anche se i risultati delle ultime due stagioni non sono stati all’altezza delle aspettative. Quanto a me non ero lo Special Two dopo Inter-Napoli e non sono scarsissimo ora. Il presidente credo che abbia le idee chiare e dopo la partita con l’Udinese saprete il futuro dell’Inter" - ha ribadito Stramaccioni ieri in conferenza stampa.

Ora per il club la priorità è chiudere bene la stagione, non solo perchè "l'Inter senza Coppe non può stare", Strama dixit, ma anche per evitare di battere un record di cui non andare troppo orgogliosi. La squadra nerazzurra infatti, con i 12 ko rimediati fino ad oggi in Serie A, è a sole due sconfitte dal dato peggiore della storia interista, risalente alla stagione 1998/99.

Oggi poi Zanetti e compagni rischiano di stabilire un altro primato non certo invidiabile, quelle delle battute d’arresto casalinghe di fila in Serie A. Per il momento ferme a tre, contro Bologna, Juventus e Atalanta, esattamente come nel 1955-56, anno del record negativo.

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