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Non è solo la sconfitta di Udine a preoccupare, ma anche il modo in cui è arrivata. Squadra stanca, senza grinta e senza alternative. E anche Petkovic stavolta ha sbagliato...

E’ una Lazio che affonda. Dopo aver salutato la Champions League la squadra di Petkovic vede allontanarsi anche la qualificazione per l’Europa League, ancora una volta fatale è Udine. La Lazio esce sconfitta dal Friuli, un pareggio forse sarebbe stato più giusto visto che i bianconeri hanno tirato in porta solo una volta, ma non è questo che conta.

Preoccupa il modo in cui è arrivata questa sconfitta. Una squadra stanca, confusa e senza mordente. Contro l’Udinese si doveva avere il dente avvelenato per gli ultimi due campionati ed invece sono stati i bianconeri a giocare in modo determinato mentre i biancocelesti sembravano prendere parte ad una sgambatura. Così l’Europa League rischia di diventare un miraggio e così la buona stagione della squadra di Petkovic potrebbe virare in un campionato da buttare. 

LA PARTITA | UDINESE-LAZIO 1-0

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

FUORIGIOCO

CARTELLINI

UDINESE
9
2
48%
6
2
2

LAZIO
7
3
52%
2
3
3

Per il terzo anno di fila la Lazio arriva nel momento cruciale in campionato in riserva, quest’anno la spia rossa si è accesa addirittura prima complice i quarti in Europa League. Così la beffa rischia di essere ancora più grossa. I giocatori chiave sono tutti palesemente in difficoltà ad eccezione di Candreva, l’unico a correre per 90 minuti. Ma è evidente che da solo non basta.

La difesa biancoceleste nel 2013 si è sgretolata concedendo goal a qualunque avversario, davanti invece non trova più la via della porta. Klose sembra il parente del centravanti che aveva incantato nella prima parte di campionato. Mauri è evidentemente lontano dalla forma migliore. Hernanes ed Ederson non brillano da tempo.

Se a questo aggiungiamo una lunga serie di infortuni e la scelta folle di Lotito di mettere fuori rosa Diakitè e Cavanda si capisce perchè la Lazio stia affondando. Petkovic fa fatica a mettere in campo una formazione e ogni tanto sbaglia come a Udine dove schiera Stankevicius a centrocampo. La realtà è che non ci sono alternative, ma vista la stitichezza offensiva della Lazio servirebbe giocare con due punte per provare ad essere più pericolosi davanti.

Preoccupa molto il secondo tempo biancoceleste, dove la squadra costretta a spingere per cercare il pareggio non si è mai resa pericolosa, i giocatori non hanno mai dato la dimostrazione di impegnarsi fino in fondo per il pareggio. Stanchi ma anche senza grinta, è questo quello che preoccupa di più.

Perchè il campionato non è finito, bisogna guadagnarsi l’Europa League senza aspettare la finale di Coppa Italia, anche perchè giocando così la finale rischia di essere l’ennesima delusione di questa seconda parte di stagione.

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