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Conte prepara il big match: "Sì, il Milan è forte come la Juventus. Chiellini è a disposizione. Mercato? Non voglio parlarne"

"Galliani ha ragione - dice il tecnico - ma loro negli ultimi due anni non hanno vinto... Il modulo? Tornare al 4-4-2 è complicato, dovremmo stravolgere la rosa".

Vigilia di Juventus-Milan, big match della giornata numero 33 di serie A. Gara, soprattutto, che potrebbe regalare virtualmente, anche se non matematicamente, il secondo scudetto di fila ai bianconeri. Il tecnico Antonio Conte presenta la sfida in conferenza stampa.

"Galliani dice che loro sono forti come noi? Ha ragione, assolutamente - dice il tecnico degli attuali campioni d'Italia - L'unica cosa che posso dire è che non sempre vincono i più forti. La storia dice ad esempio che negli ultimi due anni non è capitato che il Milan ci abbia battuto".

Sul recupero sempre più probabile di Chiellini: "Giorgio è a disposizione. Ieri si è allenato con noi, sta abbastanza bene. Ma siamo sereni perché dietro abbiamo anche Peluso, e pure Caceres che si è ripreso dal quel brutto incidente d'auto. Ovvio però che se Chiellini sta bene gioca".

"Sono contento dei complimenti che Pirlo mi ha fatto nella sua biografia
- continua Conte - soprattutto quando dice che mi arrabbio anche quando vinciamo: non tutte le vittorie sono uguali, quelle che arrivano con un po' di fortuna lasciano sempre un po' di rammarico".

Inevitabile una domanda sul mercato: il nome di Zlatan Ibrahimovic è accostato alla Juve assieme a quello di molti altri campioni, ma Conte non vuol nemmeno sentire affrontare l'argomento. "Parlarne è irrispettoso e inelegante nei confronti dei giocatori che ci sono ora" taglia corto

Il tecnico bianconero si sofferma anche sulla gara d'andata, persa a San Siro a causa di un calcio di rigore messo a segno da Robinho. "Fu una partita strana, il Milan ci sorprese tirando fuori una grande prestazione. Noi in quell'occasione dci svegliammo troppo tardi, devo ammettere che fu una sconfitta meritata".

Sul modulo, altra questione su cui si è dibattuto: "Con la Lazio ho avuto l'opportunità di schierare assieme i quattro centrocampisti, e l'unico modo per farlo è il 3-5-1-1. Tornare al 4-4-2? Provare altri schemi dall'inizio sarebbe un salto nel buio, dovremmo stravolgere la rosa e prendere i giocatori adatti. Credo che a Roma abbiamo fatto bene così, ma manca ancora un allenamento".

Conte parla anche di Paul Pogba: nessuno si sarebbe atteso una tale esplosione da parte del francese. "Sui giovani bisogna puntare se sono bravi, non conta l'età. Io debuttai in A a 16 anni, ad esempio. Pogba può diventare un top grazie al lavoro e ai compagni, El Shaarawy ha già dimostrato di essere forte".

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