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"Vogliamo dare una gioia ai tifosi - dice il tecnico del Palermo - Loro vorranno mandarci in B? Noi pensiamo a pedalare e vincere. Ilicic gioca, Hernandez non parte dal 1'".

Tempo di Catania, tempo di derby. Match sentitissimo, ma se solitamente la voglia di prendere 3 punti è abbinata a quella di avere la meglio su un avversario storico, qui l'unico pensiero del Palermo e di Giuseppe Sannino è quello di tirarsi fuori dalle secche. E di riprendere la marcia, dopo il mezzo stop di domenica col Bologna.

"So che domani sarà una gara a cui le due tifoserie tengono particolarmente - dice il tecnico rosanero nella conferenza stampa della vigilia - Voglio dare un sorriso ai nostri tifosi, loro ci hanno fatto pensare molto a questa partita ma io ho cercato di far sentire il meno possibile il peso ai miei giocatori. Ma non voglio pensare che sia una partita a sé, per me è sbagliato".

Col suo arrivo, Sannino ha rivitalizzato una squadra agonizzante. "5 giornate fa eravamo morti, ora stiamo lottando. Un risultato positivo domani ci consentirebbe di continuare a sperare, per quello cercheremo di fare la partita. Non so se il Catania avrà motivazioni extra per cercare di mandarci in B, noi dobbiamo pensare a pedalare e a cercare di vincere".

Il problema è che domani mancherà Miccoli, infortunato. "Se giochiamo assieme possiamo sopperire a questi guai - continua l'allenatore - Ho già in mente chi dovrà sostituire Fabrizio, e vi dico che Ilicic ha recuperato e giocherà. Hernandez? Non è ancora al top, viene a Catania con noi ma non posso ancora schierarlo dal primo minuto".

Sul pari casalingo contro il Bologna, che ha spezzato una mini striscia di due successi di fila: "Lo abbiamo già archiviato, così come l'errore di Sorrentino. Non mi piace mettermi a commentare certe cose, infortuni così parte del gioco. Quello che mi dispiace è che pur giocando bene ci siamo visti sfuggire 3 punti fondamentali nella corsa salvezza".

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