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Stramaccioni carica l'Inter: "Basta alibi, vinciamo le ultime 6. Champions? Finché la matematica non ci condanna, ci proveremo"

Il tecnico nerazzurro ha parlato alla vigilia del 'lunch match' in programma domenica a San Siro contro il Parma, crocevia importante per la rincorsa ad un piazzamento europeo.

Andrea Stramaccioni ha parlato alla stampa alla vigilia dell'impegno casalingo in programma domenica a ora di pranzo contro il Parma, importante per l'Inter nella rincorsa ad un piazzamento europeo e per dare un calcio alla crisi. Intanto, il tecnico si consola con l'affetto dimostrato ancora una volta dalla gente nerazzurra.

"Contro la Roma i nostri tifosi hanno dimostrato ancora una volta quanto amano questo club e questa maglia - dice - Hanno capito che il nostro momento è difficile sostenendoci fino all’ultimo minuto. La forza con cui cercavamo il pari è stata notata dal pubblico e dentro lo spogliatoio ce ne siamo resi tutti conto".

Sulla gara col Parma: "Lasciamo da parte gli infortuni, ora pensiamo soltanto al campo. La nostra mentalità dev'essere questa. Dopo tre partite in cui abbiamo fatto benino ma perso vogliamo finire bene questo campionato. Vogliamo l'Europa, anche se non sarà Champions. L'Inter non può stare senza competizioni europee".

"Le critiche? Sono normali
- continua il tecnico nerazzurro - del resto nel 2013 abbiamo avuto obiettivamente delle difficoltà. Ma credo che abbiamo sempre fatto bene, anche quando siamo passati in svantaggio e anche nell'emergenza. Non penso al mio futuro, e se voi pensate già al 30 giugno la mia concentrazione è rivolta solo al Parma".

Stramaccioni non vuol parlare di infortunati, ma certo che i guai fisici dei suoi giocatori stanno tormentando la stagione. "Il problema è che si sono concentrati tutti nel reparto offensivo. Contro la Roma avrei voluto aumentare il potenziale là davanti, ma non potevo. I rientri di Palacio e Cassano? Non saranno immediati. Non so se Nagatomo sarà operato".

"Ai miei ragazzi non posso rimproverare nulla
- continua Stramaccioni - perché hanno sempre giocato col giusto approccio mentale e grande impegno. Certo, è una stagione a due facce. L'allenatore, i collaboratori e i preparatori erano gli stessi anche nel periodo in cui veleggiavamo nelle prime posizioni. E io non ero lo Special Two, ma non sono nemmeno scarsissimo".  

"In questo finale di stagione saranno decisive le condizioni di tutti. Ma vorrei sottolineare la prestazione messa in mostra con la Roma da Jonathan, e anche dei giocatori che all'inizio trovavano meno spazio. Ad esempio c'è anche Benassi, che io non considero più un giocatore della Primavera".

Sul neo acquisto Botta, che in Argentina sta strabiliando con la maglia del Tigre: "Si tratta di un'operazione condivisa tra l'allenatore e chi fa il mercato, come tutte. Dobbiamo puntare a rinforzare i ruoli che quest'anno erano carenti, e credo che Botta abbia le caratteristiche giuste, che al momento ci mancano".

"Nonostante in questa stagione sia successo di tutto abbiamo posto le basi per un futuro importante, non tanto a livello di risultati ma di squadra
- dice ancora Strama - L'obiettivo era quello di tornare in Champions League e ad oggi è lontano. Ma finché la matematica non ci condanna noi ci proveremo".


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